O tu che dormi destati


O tu che dormi, destati!

All’uomo s’apre il cielo:
l’albero di vita fiorisce dalla Vergine.
Germoglia nel suo seno
il frutto della pace,
cibo che ridona l’immortalità.

O tu che temi, alzati!
Il gregge ha il suo Pastore:
l’ora del raduno
risuona per i popoli.
Li attende un solo ovile,
il luogo dell’incontro,
casa che protegge la fraternità.

O tu che speri, giubila!
La notte ha voce e luce:
l’alba del futuro
s’irradia dal presepio.
Risplende il nuovo giorno,
La festa dell’alleanza,
canto del Vangelo, di felicità.


TESTO: F.Rainoldi

MUSICA: Repertorio di Wittemberg