55-58 Lettera di S.Paolo Apostolo ai Romani 11


Rublev, San Paolo

Rublev, San Paolo

In molti documenti della chiesa dal Concilio, Documento Nostra AetateLink esterno in poi, si fa spesso riferimento alla Lettera di San Paolo apostolo ai Romani. Ho pensato di presentare qui il capitolo 11 sia in italiano sia in latino nella versione della Vulgata di San Girolamo.

1 Mi dico allora: Dio ripudiò forse il suo popolo? Non sia mai detto! Infatti io stesso sono un israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino.
2 Dio non ripudiò il suo popolo, da lui eletto nella sua prescienza. O non sapete che cosa dice la Scrittura a proposito di Elia, quando questi interpella Dio contro Israele?
3 Signore, uccisero i tuoi profeti, demolirono i tuoi altari fin dalle fondamenta; unico superstite sono rimasto io, ed essi cercano di togliermi la vita.
4 Ma che cosa dice la risposta divina? Riservai per me settemila uomini, i quali non piegarono i ginocchi davanti a Baal. 5 Ugualmente, anche al presente vi è un residuo, scelto per grazia.
6 Ma se c’è per grazia, non è in forza delle opere, altrimenti la grazia non sarebbe più grazia.
7 Che dunque? Quello che Israele cerca non l’ha ottenuto; l’hanno ottenuto invece gli eletti. Gli altri furono induriti,
8 secondo quanto sta scritto: Dio diede loro uno spirito di torpore, occhi tali da non vedere e orecchi da non udire, fino al giorno d’oggi.
9 E Davide dice: La loro mensa divenga un laccio, un trabocchetto, una pietra d’inciampo, e sia la loro retribuzione.
10 I loro occhi siano ottenebrati così da non vedere e fa’ curvare loro costantemente la schiena.
11 Mi dico allora: inciamparono in modo da cadere definitivamente? Non sia mai detto! Ma a motivo della loro caduta la salvezza pervenne ai gentili, in modo da eccitare la loro emulazione.
12 Ma se la loro caduta è una ricchezza per il mondo e la loro perdita una ricchezza per i gentili, quanto più lo sarà la loro totalità!
13 A voi, gentili, poi dico: in qualità di apostolo dei gentili onoro il mio ministero,
14 nella speranza di poter provocare a emulazione coloro che sono del mio sangue e salvare alcuni di essi.
15 Se infatti la loro ripulsa è riconciliazione per il mondo, che cosa sarà mai la loro riammissione, se non una risurrezione?
16 Se infatti sono sante le primizie, lo è anche la massa della pasta; e se la radice è santa, lo sono anche i rami.
17 Se ora alcuni rami sono stati tagliati via e tu, essendo un olivastro selvatico, sei stato innestato al posto loro, venendo così a partecipare della linfa che proviene dalla radice dell’olivo,
18 non ti gloriare a discredito dei rami! Poiché, se tu ti glori, non sei tu a sostenere la radice, ma è la radice che sostiene te.
19 Dirai comunque: i rami furono tagliati via perché io fossi innestato.
20 Bene: essi furono tagliati via a causa della loro mancanza di fede, mentre tu stai in piedi in forza della fede. Non ti abbandonare all’orgoglio, ma temi.
21 Se Dio infatti non risparmiò i rami naturali, non risparmierà neppure te.
22 Vedi dunque la bontà e la severità di Dio: la severità nei riguardi di coloro che sono caduti, la bontà di Dio nei riguardi tuoi, se tu rimani aderente a questa bontà; altrimenti tu pure sarai tagliato via.
23 Anch’essi, se non rimarranno nella loro incredulità, saranno innestati: Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo.
24 Se tu, in effetti, sei stato tagliato via da un olivastro che era secondo la tua natura, e contro la tua natura sei stato innestato in una magnifica pianta di olivo, quanto a maggior ragione saranno innestati nel proprio olivo coloro che sono della sua stessa natura!
25 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, il piano misterioso di Dio, in modo che non v’insuperbiate in voi stessi. L’indurimento parziale d’Israele è in atto fino a che la totalità dei gentili sia entrata (nel regno), 26 e così tutto Israele sarà salvato, come sta scritto: Da Sion uscirà il Salvatore. Egli allontanerà le empietà da Giacobbe;
27e questo è il patto mio con loro, quando toglierò i loro peccati.
28 Per quanto riguarda il vangelo, sono nemici a vostro vantaggio; ma per quanto riguarda l’elezione, sono amati a causa dei padri,
29 poiché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili.
30 Come, infatti, voi una volta disobbediste a Dio ed ora siete stati fatti oggetto di misericordia per la loro disobbedienza,
31 così anch’essi sono ora divenuti disobbedienti in vista della misericordia da usarsi verso di voi, affinché anch’essi ottengano misericordia.
32 Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare misericordia a tutti.
33 O profondità della ricchezza, sapienza e conoscenza di Dio! Quanto insindacabili sono i suoi giudizi e incomprensibili le sue vie!
34 Chi conobbe infatti la mente del Signore? O chi fu suo consigliere?
35 O chi gli dette per primo perché ne possa avere il contraccambio?
36 Poiché tutte le cose provengono da lui, esistono in grazia di lui, tendono a lui. A lui gloria per i secoli.
Amen.

 


 

 

Vulgata

1 dico ergo numquid reppulit Deus populum suum absit nam et ego Israhelita sum ex semine Abraham tribu Beniamin
2 non reppulit Deus plebem suam quam praesciit an nescitis in Helia quid dicit scriptura quemadmodum interpellat Deum adversus Israhel
3 Domine prophetas tuos occiderunt altaria tua suffoderunt et ego relictus sum solus et quaerunt animam meam
4 sed quid dicit illi responsum divinum reliqui mihi septem milia virorum qui non curvaverunt genu Baal
5 sic ergo et in hoc tempore reliquiae secundum electionem gratiae factae sunt
6 si autem gratia non ex operibus alioquin gratia iam non est gratia
7 quid ergo quod quaerebat Israhel hoc non est consecutus electio autem consecuta est ceteri vero excaecati sunt
8 sicut scriptum est dedit illis Deus spiritum conpunctionis oculos ut non videant et aures ut non audiant usque in hodiernum diem
9 et David dicit fiat mensa eorum in laqueum et in captionem et in scandalum et in retributionem illis
10 obscurentur oculi eorum ne videant et dorsum illorum semper incurva
11 dico ergo numquid sic offenderunt ut caderent absit sed illorum delicto salus gentibus ut illos aemulentur
12 quod si delictum illorum divitiae sunt mundi et deminutio eorum divitiae gentium quanto magis plenitudo eorum
13 vobis enim dico gentibus quamdiu quidem ego sum gentium apostolus ministerium meum honorificabo
14 si quo modo ad aemulandum provocem carnem meam et salvos faciam aliquos ex illis
15 si enim amissio eorum reconciliatio est mundi quae adsumptio nisi vita ex mortuis
16quod si delibatio sancta est et massa et si radix sancta et rami
17 quod si aliqui ex ramis fracti sunt tu autem cum oleaster esses insertus es in illis et socius radicis et pinguidinis olivae factus es
18noli gloriari adversus ramos quod si gloriaris non tu radicem portas sed radix te
19 dices ergo fracti sunt rami ut ego inserar
20 bene propter incredulitatem fracti sunt tu autem fide stas noli altum sapere sed time
21 si enim Deus naturalibus ramis non pepercit ne forte nec tibi parcat
22 vide ergo bonitatem et severitatem Dei in eos quidem qui ceciderunt severitatem in te autem bonitatem Dei si permanseris in bonitate alioquin et tu excideris
23 sed et illi si non permanserint in incredulitate inserentur potens est enim Deus iterum inserere illos
24 nam si tu ex naturali excisus es oleastro et contra naturam insertus es in bonam olivam quanto magis hii secundum naturam inserentur suae olivae
25 nolo enim vos ignorare fratres mysterium hoc ut non sitis vobis ipsis sapientes quia caecitas ex parte contigit in Israhel donec plenitudo gentium intraret
26 et sic omnis Israhel salvus fieret sicut scriptum est veniet ex Sion qui eripiat avertet impietates ab Iacob
27 et hoc illis a me testamentum cum abstulero peccata eorum
28 secundum evangelium quidem inimici propter vos secundum electionem autem carissimi propter patres
29 sine paenitentia enim sunt dona et vocatio Dei
30 sicut enim aliquando et vos non credidistis Deo nunc autem misericordiam consecuti estis propter illorum incredulitatem
31 ita et isti nunc non crediderunt in vestram misericordiam ut et ipsi misericordiam consequantur
32 conclusit enim Deus omnia in incredulitatem ut omnium misereatur
33 o altitudo divitiarum sapientiae et scientiae Dei quam inconprehensibilia sunt iudicia eius et investigabiles viae eius
34 quis enim cognovit sensum Domini aut quis consiliarius eius fuit
35 aut quis prior dedit illi et retribuetur ei
36 quoniam ex ipso et per ipsum et in ipso omnia ipsi gloria in saecula amen


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