Come si riconosce San Giovanni Battista in un dipinto? La sua figura è accompagnata da alcuni elementi ricorrenti: l’abito di pelli, il corpo segnato dall’ascesi, la croce di canna, l’agnello e soprattutto la mano che indica Cristo. Sono i segni del suo ruolo di Precursore, colui che prepara la strada e orienta lo sguardo verso un altro.
Attraverso opere di epoche e linguaggi diversi, questo percorso mette in dialogo la narrazione biblica e la sua traduzione visiva. Dalla nascita annunciata a Zaccaria ed Elisabetta alla vita nel deserto, dalla predicazione e dal battesimo di Gesù nel Giordano fino alla prigionia e al martirio, l’arte consente di ricostruire la vicenda umana e spirituale del Battista.
Dipinti, mosaici e illustrazioni mostrano come la sua immagine sia cambiata nel corso dei secoli senza perdere i tratti essenziali: l’austerità del profeta, il gesto che indica la via, la difesa della verità davanti al potere e la drammatica conclusione della sua vita. Il percorso comprende opere di El Greco, Bosch, Pontormo, Caravaggio, Bernardino Campi, Gustave Moreau e Aubrey Beardsley, fino alle riletture del cinema contemporaneo.
Ne emerge una figura che non appartiene soltanto alla storia religiosa: Giovanni è anche il simbolo della coscienza libera, della parola che denuncia l’ingiustizia e della verità che continua a parlare anche quando viene messa a tacere. Come ricorda don Primo Mazzolari, la testa del Battista sul vassoio «parlerà ancor più fortemente» di quando era ancora sul suo collo.
Un commento su “San Giovanni Battista: riconoscere il santo nell’arte”
A proposito del Battista e della coscienza si potrebbe anche aggiungere: non si imporne, non si sottopone, non si sovrappone. Grazie sempre per le tue proposte.