Il San Giovannino è la rappresentazione di Giovanni Battista bambino, una figura che l’arte ha sviluppato ben oltre le poche notizie offerte dai Vangeli. Luca racconta la sua nascita annunciata, il riconoscimento di Cristo ancora nel grembo materno e la successiva crescita nel deserto, ma non descrive alcun incontro tra Gesù e Giovanni durante l’infanzia.
Tradizioni apocrife e medievali colmarono questo silenzio narrativo, offrendo agli artisti nuovi episodi da tradurre in immagini. Nacque così un ricco repertorio iconografico nel quale Giovanni bambino appare già come il Precursore: riconosce Gesù, lo adora, lo indica e ne annuncia simbolicamente la futura missione.
Da Leonardo a Raffaello, da Battistello Caracciolo a Murillo, il San Giovannino non è quindi un semplice compagno di giochi di Gesù, ma un piccolo profeta. La croce di canna, l’agnello, la veste di pelle, il cartiglio con le parole Ecce Agnus Dei, la conchiglia e il gesto della mano permettono di identificarlo e anticipano gli eventi della sua vita adulta.
Il percorso mostra così come l’arte abbia trasformato un’assenza del racconto evangelico in una potente verità visiva: già nell’infanzia Giovanni accoglie, riconosce e indica Cristo, rivelando il destino che lo attende come Battista e annunciatore del Salvatore.