Questa presentazione nasce dal desiderio di leggere il dipinto di Caravaggio
Le sette opere di Misericordia non solo come un capolavoro artistico, ma come una pagina viva di Vangelo tradotta in immagini. Il percorso parte dalla Parola, in particolare dal Vangelo di Matteo, dove Cristo si identifica con chi ha fame, sete, è straniero, nudo, malato o carcerato. A queste parole si affiancano altri richiami religiosi e culturali, che mostrano come la cura dell’altro sia un tema universale e antichissimo. Al centro della presentazione troviamo la grande tela realizzata a Napoli tra il 1606 e il 1607. Caravaggio ambienta la misericordia non in uno spazio ideale, ma in un vicolo buio, affollato, concreto, pieno di sofferenza e umanità. Qui i gesti di aiuto diventano urgenti, fisici, quasi drammatici. Ogni scena del dipinto permette di riconoscere una delle opere di misericordia corporale.
La Madonna con il Bambino e gli angeli illumina dall’alto il senso spirituale dell’opera. Il confronto con altri artisti aiuta infine a capire la novità caravaggesca. La misericordia diventa così un gesto concreto, quotidiano, capace di rendere presente Dio nella storia.
Un commento su “Le sette opere di misericordia corporale”
Grazie per questo e per gli altri lavori. Complimenti per lo studio e per la serietà della ricerca.