Kiefer, I sette palazzi celesti

Kiefer, I sette palazzi celesti, aspetti religiosi

Le macerie sono come il fiore di una pianta;
sono l’apice radioso di un incessante metabolismo, l’inizio di una rinascita.

Kiefer
Kiefer, I sette palazzi celesti

Hangar Bicocca di Milano ospita la mostra permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti 2004-2015, tra le opere più conosciute e famose dell’artista tedesco.

Si tratta di un’installazione permanente site-specific (pensata cioè per il posto che la ospita). Deve il suo nome ai Palazzi descritti nell’antico trattato ebraico Sefer Hechalot, il “Libro dei Palazzi/Santuari” risalente al V-VI secolo d.C., in cui si narra il simbolico cammino d’iniziazione spirituale di colui che vuole avvicinarsi al cospetto di Dio.

Visto la fonte principale alla quale si è ispirato Kiefer sono diversi i temi religiosi implicati nell’opera. Ho pensato di offrire, oltre una spiegazione delle 7 torri – del peso di 90 tonnellate ciascuna e di altezze variabili tra i 13 e i 19 metri – una presentazione di questi aspetti religiosi per offrire elementi per una comprensione più ampia dell’opera stessa.


Installazione

Aspetti religiosi

Anselm Kiefer, spunti biografici


Bibliografia

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