Genovesino, Riposo durante la fuga in Egitto

Genovesino, Riposo durante la fuga in Egitto, 1651, Cremona,
Chiesa dei Santi Imerio e Clemente

“i pittori per secoli hanno intinto il loro pennello in quell’alfabeto colorato che è la Bibbia”

Marc Chagall

Religione arte a confronto.

La presentazione del quadro del Genovesino e la sua interpretazione a partire dal testo evangelico, in riferimento ai vangeli apocrifi e alla committenza dei carmelitani scalzi e alla loro spiritualità. Tutti elementi che concorrono a comprendere più in profondità la bellezza e la ricchezza di questo quadro.



Tarquinio Merula
Canzonetta Spirituale sopra alla nanna (1639)

Interessante notare che l’anno di composizione del brano coincide con l’acquisizione di una casa a Cremona del Genovesino presente in città già da un paio d’anni. Sicuramente i due si conoscevano.

Ho scelto questo brano sia perché restituisce, attraverso la musica, l’atmosfera di quel tempo, ci cala meglio nel cotesto ma soprattutto per il contenuto della canzonetta che riporto di seguito e bene commenta il modo con il quale l’artista ha dipinto Gesù in braccio alla madre.

Hor ch’e tempo di dormire dormi dormi dormi dormi figlio e non vagire
Perche tempo ancor verra
Perche ij tempo ancor verrà che vagir bisognerà deh ben mio deh cor mio fà fa la nina nina na
Chiudi ij quei lumi diuini come fan gl’altri bambini
Perche tosto oscuro velo
Priuerà di su me il cielo deh ben mio deh cor mio fa fa la nina nina over prendi questo latte dalle mie mamelle intatte
Perche ij minnistro crudele ti prepara acceto e fiele
deh deh ben mio deh cor mio fa fa la nina nina na
Amor mio sia questo perto hor per te morbido letto
Pria che rendiad alta voce l’ama al Padre sù la Croce
deh deh ben mio deh cor mia fa fa la nina nina na
Posa hor queste membra belle vezzosette vezzosette e tenerelle
Perche puoi ferrì e catene ij gli daran acerbe pene
deh deh ben mio deh cor mio fa fa la nina nina na
queste manie questi pie di ch’hor con gusto e gaudio vedi Ahime com’in varij modi com’in varij modi passeran passeran acuti chiodi questa facia gratiosa
Rubiconda hor più che Rosa spuri e schiatti sporcheranno con
tormento e grand’affanno
Ah con quanto Ah con quanto tuo dolore sola speme del mio core questo Capo e questi crinì passeran acuti spini ah ch’in questo diuin petto Amor mio dolce e diletto vi sarà piaga mortale empia lancia e disleale dormi dunque fihlìol mio dormi dormi ij ij pur Redentor mio Perche poi con lieto viso con lieto viso si vedrem in Paradiso Hor che dorme la mia vita del mio cor gioia compita Tacia ogn’un con puro zelo Taclan sin la terra e’l Cielo e frà tanto io che farò li mio ben comtempierò ne starò col capo
chino sin che dorme il mio Bambino.

Tarquinio Merula
Canzonetta Spirituale sopra alla nanna (1639)

Jacopo da Varazze
Legenda Aurea

Molti artisti ambientano la natività, l’adorazione dei pastori, l’adorazione dei magi, il riposo durante la fuga in Egitto in un contesto di rovine classiche. Riporto il brano in cui la Legenda Aurea parla della caduta del tempio della pace dopo che una vergine partorirà. Testo citato da Papa Francesco nella Lettera Apostolica Admirable signum che spiego nel video.

Inserisci un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: