Di Piazza Don Pierluigi, Verso Natale: la memoria e la Bibbia


Boccaccio Boccaccino (1466-1525), Adorazione dei pastori, affresco del Duomo di Cremona.Boccaccio Boccaccino (1466-1525), Adorazione dei pastori, affresco del Duomo di Cremona.
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Boccaccio Boccaccino (1466-1525), Adorazione dei pastori, affresco del Duomo di Cremona.09-Gen-2009 13:20, HP HP oj6300
 

Puntata del 19 dicembre 2009 della trasmissione radiofonica di Rai Radio3  Uomini e profeti dal titolo Domande ‘Verso Natale: la memoria e la Bibbia’

In questa puntata Luciano Manicardi, monaco di Bose, presenta la sua “Guida alla conoscenza della Bibbia. Un’introduzione completa alla lettura della Bibbia”.
Interviene anche Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del centro di accoglienza per immigrati Ernesto Balducci, che in questa puntata ci illustra i contenuti della sua Lettera di Natale 2009.

Ascolta la puntata

 

Non crediamo in un Dio lontano, giudice freddo delle debolezze umane, indifferente ai drammi e alle speranze della storia.
Non crediamo in un Dio che giustifica l’esaltazione della proprietà privata, del capitalismo, dell’accumulo del denaro e dei beni.
Non crediamo in un Dio che suggerisce, alimenta e conferma l’inimicizia fra persone e popoli; che quindi legittima la costruzione e la vendita delle armi, le guerre, le ronde, il reato di immigrazione irregolare, i vigili urbani armati, il potere salvifico
delle telecamere…
Crediamo nel Dio che ascolta le grida, i gemiti, i silenzi delle persone e dei popoli impoveriti, colpiti, oppressi, sfruttati, crocifissi; che prende a cuore la loro condizione,
si fa presente come il Dio della liberazione e della vita; incoraggia, sostiene e accompagna le esigenze di dignità, di giustizia, di uguaglianza.
Crediamo nel Dio della creazione, che ha fatto ogni cosa per l’armonia e il bene, che ha affidato il creato all’uomo affinché custodisca con diligenza l’ambiente e non dimentichi mai che i beni della terra sono destinati alla vita di tutti.
Crediamo in un Dio con il quale si può dialogare, ma anche protestare, chiedendogli il perché di tante morti, sofferenze, ingiustizie

 

dalla Lettera di Natale di don Pierluigi Di Piazza

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