De Luca Erri, Di chi è la festa?


Un ragazzo decora un albero in una baraccopoli di Islamabad, in Pakistan. B.K. Bangash, Ap/Lapresse

Un ragazzo decora un albero in una baraccopoli di Islamabad, in Pakistan. B.K. Bangash, Ap/Lapresse

Nello scasso profondo dei nuclei familiari Natale arriva come un faro sui cocci e fa brillare i frantumi. Si aggiungono intorno alla tavola apparecchiata sedie vuote da tempo. Per una volta all’anno, come per i defunti, si va in visita al cerchio spezzato.
Natale è l’ultima festa che costringe ai conti. Non quelli degli acquisti a strascico, fino a espiare la tredicesima, fino a indebitarsi. Altri conti e con deficit maggiori si presentano puntuali e insolvibili. I solitari scontano l’esclusione dalle tavole e si danno alla fuga di un viaggio se possono permetterselo, o si danno al più rischioso orgoglio d’infischiarsene.

Ma la celebrazione non dà tregua: vetrine, addobbi, la persecuzione della pubblicità da novembre a febbraio preme a gomitate nelle costole degli sparpagliati. Natale è atto di accusa. Perfino Capodanno è meno perentorio, con la sua liturgia di accatastati intorno a un orologio con il bicchiere in mano. Natale incalza a fondo i disertori.
Ma è giorno di nascita di chi? Del suo contrario, spedito a dire e a lasciare detto, a chi per ascoltarlo si azzittiva. Dovrebbe essere festa del silenzio, di chi tende l’orecchio e scruta con speranza dentro il buio. Converge non sopra i palazzi e i centri commerciali, ma sopra una baracca, la cometa. Porta la buona notizia che rallegra i modesti e angoscia i re.

La notizia si è fatta largo dentro il corpo di una ragazza di Israele, incinta fuorilegge, partoriente dove non c’è tetto, salvata dal mistero di amore del marito che l’ha difesa, gravida non di lui. Niente di questa festa deve lusingare i benpensanti. Meglio dimenticare le circostanze e tenersi l’occasione commerciale. Non è di buon esempio la sacra famiglia: scandalo il figlio della vergine, presto saranno in fuga, latitanti per le forze dell’ordine di allora.

Lì dentro la baracca, che oggi sgombererebbero le ruspe, lontano dalla casa e dai parenti a Nazareth, si annuncia festa per chi non ha un uovo da sbattere in due. Per chi è finito solo, per il viandante, per la svestita sul viale d’inverno, per chi è stato messo alla porta e licenziato, per chi non ha di che pagarsi il tetto, per i malcapitati è proclamata festa. Natale con i tuoi: buon per te se ne hai. Ma non è vero che si celebra l’agio familiare. Natale è lo sbaraglio di un cucciolo di redentore privo pure di una coperta. Chi è in affanno, steso in una corsia, dietro un filo spinato, chi è sparigliato, sia stanotte lieto. È di lui, del suo ingombro che si celebra l’avvento. È contro di lui che si alza il ponte levatoio del castello famiglia, che, crollato all’interno, mostra ancora da fuori le fortificazioni di Natale.

 


L’autore

Biografia

Nato a Napoli nel 1950, Erri De Luca ha scritto narrativa, teatro, traduzioni, poesia. Il nome, Erri, è la versione italiana di Harry, il nome dello zio. Ha studiato nelle scuole pubbliche De Amicis ( elementari), Fiorelli ( medie), Umberto I ( liceo). A 18 anni lascia Napoli e inizia l’impegno politico nella sinistra extraparlamentare, che dura fino ai 30 anni. Termina nell’autunno ’80 con la partecipazione alla lotta contro le ventimila espulsioni dalla FIAT Mirafiori a Torino. Tra il ’76 e il ’96 svolge mestieri manuali. Tra il 1983 e il 1984 è in Tanzania volontario in un programma riguardante il servizio idrico di alcuni villaggi. Durante la guerra nei territori dell’ex Jugoslavia, negli anni ’90, è stato autista di camion di convogli umanitari. Nella primavera del ’99 è a Belgrado, stavolta da solo, durante i bombardamenti della Nato, per stare dalla parte del bersaglio. A questo periodo risale l’amicizia con il poeta Izet Sarajlic di Sarajevo, conosciuto durante la guerra di Bosnia, e di Ante Zemljar poeta e comandante partigiano della guerra antinazista. Il suo primo romanzo, “Non ora, non qui”, è stato pubblicato in Italia nel 1989. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 30 lingue. Autodidatta in swahili, russo, yiddish e ebraico antico, ha tradotto con metodo letterale alcune parti dell’Antico Testamento. Per il cinema ha scritto il cortometraggio “Di là dal vetro”, “Il Turno di Notte lo Fanno le Stelle” (premiato al Tribeca Film Festival di New York 2013), la biografia musicale “La Musica Provata” e il documentario “Alberi che camminano”. Ha tradotto in napoletano e sceneggiato “La voix humaine” di Cocteau per l’interpretazione di Sophia Loren. In teatro è stato in scena con “Attraverso” ( Mario Brunello, Gabriele Mirabassi, Marco Paolini, Gianmaria Testa); “Chisciotte e gli invincibili” ( Gabriele Mirabassi e Gianmaria Testa); “In nome della madre” ( Sara Cianfriglia e Simone Gandolfo); “In viaggio con Aurora” ( Aurora De Luca); “Chisciottimisti” ( Gabriele Mirabassi e Gianmaria Testa). Pratica alpinismo. Le sue montagne preferite sono le Dolomiti. Nel settembre 2013 e’ stato incriminato per “istigazione a commettere reati”, in seguito a interviste in sostegno della lotta NOTAV in Val di Susa. Il processo iniziato il 28 gennaio 2015 si è concluso dopo cinque udienze il 19 ottobre 2015 con l’assoluzione ” perché il fatto non sussiste”. A sua difesa ha pubblicato “La Parola Contraria”, Feltrinelli. Vive nella campagna romana dove ha piantato e continua a piantare alberi.

 

Bibliografia

– Non ora, non qui, Milano, Feltrinelli 1989

– Lettere a Francesca, (con “Variazioni sopra una nota sola” di Raffaele La Capria) – Guida Editore 1990

– Una nuvola come tappeto, Feltrinelli 1991

– Aceto, arcobaleno, Feltrinelli 1992

– I colpi dei sensi, Fahrenheit 451, Roma 1993

– In alto a sinistra, Feltrinelli 1994

– Prove di risposta, Nuova Cultura, Roma 1994

– Pianoterra, Quodlibet, Macerata 1995

– Il cronista scalzo e altri scritti, Prismi, Napoli 1996

– Alzaia, Feltrinelli 1997

– Ora prima, Qiqajon, Magnano (Bi) 1997

– Come noi coi fantasmi. Lettere sull’anno sessantottesimo del secolo tra due che erano giovani in tempo, (con Angelo Bolaffi), Bompiani 1998

– Tu, mio, Feltrinelli 1999

– Cattività, (con Marco Delogu) Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri 1999

– Tufo, Napoli, Dante & Descartes 1999

– Un papavero rosso all’occhiello senza coglierne il fiore (foto di Danilo De Marco), Menocchio, Montreale Valcellina (Ts) 2000

– Altre prove di risposta, Dante & Descartes 2000

– Tre Fuochi, Dante & Descartes 2000

– Tre Cavalli, Feltrinelli 2000

– Montedidio, Feltrinelli 2001

– Lettere da una città bruciata, Dante & Descartes 2002

– Nocciolo d’oliva, Padova, Messaggero 2002

– Il contrario di uno Feltrinelli 2003

– Immanifestazione. Roma, 15 febbraio 2003 Dante & Descartes 2003

– Precipitazioni, Dante & Descartes 2004

– Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino), Feltrinelli 2004

– Lettere a Francesca (1990), Dante & Descartes 2004

– Alzaia (nuova edizione ampliata), Feltrinelli 2004

– Chisciottimista, Dante & Descartes 2005

– Sulla traccia di Nives, Mondadori 2005

– In nome della madre, Feltrinelli 2006

– Napòlide, Dante & Descartes 2006

– Sottosopra. Alture dell’Antico e del Nuovo Testamento (con Gennaro Matino), Mondadori 2007

– Lettere fraterne (con Izet Sarajlić), Dante & Descartes 2007

– L’isola è una conchiglia. Racconti, Capri, La Conchiglia 2008

– Senza sapere invece, Roma, Nottetempo 2008

– Almeno 5 (con Gennaro Matino), Feltrinelli 2008

– Il cielo in una stalla, Infinito, Roma 2008

– In molti giorni lo ritroverai. Incontro (con Massimo Orlandi), Fraternità di Romena, Pratovecchio (Ar) 2008

– Il giorno prima della felicità, Feltrinelli 2009

– Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura), Dante & Descartes 2009

– Penultime notizie circa Ieshu/Gesù, Messaggero, Padova 2009

– Il peso della farfalla, Feltrinelli 2009

– Non ora, non qui (edizione ampliata da un testo introduttivo), Feltrinelli 2009

– Tu non c’eri, Dante & Descartes 2010

– In nome della madre (letto da Erri De Luca CD Audiolibro), Emons/Feltrinelli 2010

– Rivolte inestirpabili, Forum Edizione, Udine 2010

– E disse, Feltrinelli 2011

– Le sante dello scandalo, Firenze, La Giuntina 2011

– I pesci non chiudono gli occhi, Feltrinelli 2011

– Il torto del soldato, Feltrinelli 2012

– Ti Sembra il caso? Schermaglia fra un narratore un biologo (Erri De Luca e Paolo Sassone-Corsi) Feltrinelli 2013

– Storia di Irene, Feltrinelli 2013

– Per l’isola, Dante & Descartes 2014

– La parola contraria, Feltrinelli 2015

– Sei Trentaduesimi, Dante & Descartes 2015

– Il più e il meno, Feltrinelli 2015

– La faccia delle nuvole, Feltrinelli 2016

– Sulla traccia di Nives, Feltrinelli 2016

– La Natura Esposta, Feltrinelli 2016

– Se i delfini venissero in aiuto, Dante & Descartes 2017

– Diavoli custodi (Alessandro Mendini – Erri De Luca), Feltrinelli 2017

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