Rilke Rainer Maria, Annuncio ai pastori


Annuncio ai pastori

Libro delle ore: l’annuncio della nascita di Cristo ai pastori; Francia, c1450-1460

Libro delle ore: l’annuncio della nascita di Cristo ai pastori; Francia, c1450-1460

Alzate gli occhi, uomini. Uomini al bivacco,
voi che conoscete il cielo sconfinato,
astrologi, venite! Guardate, io sono un nuovo
astro che sale. Arde tutto il mio essere
e irraggia così intenso e traboccante
di luce che più non mi contiene
l’immenso firmamento. Lasciate penetrare
il mio splendore in voi: oh gli oscuri sguardi,
i cuori oscuri, i notturni destini
che vi riempiono. Pastori, come sono
solo, io, in voi. Ma ecco, mi si fa spazio.
Non vi stupiste: il grande albero del pane
gettò un’ombra. Sì, veniva da me.
Voi intrepidi, o se voi sapeste
come ora sui vostri volti intenti
splende il futuro. In questa luce forte
molto accadrà. Io lo confido a voi
che sapete tacere, a voi di retta fede
qui tutto parla. Calura e pioggia parlano,
il volo degli uccelli, il vento e ciò che siete,
niente predomina e cresce a dismisura
per vanità. Voi non trattenete
negli interstizi del petto, a tormentarle,
le cose. Come il suo desiderio
fluisce attraverso un angelo, così traverso voi
urge il terrestre. E se un rovo ardesse
d’improvviso, potrebbe anche da lui
chiamarvi a sé l’Eterno, cherubini,
se di passare accanto ai vostri greggi
si degnassero, voi non vi stupireste:
vi prostrereste nascondendo il volto,
pregando e chiamando questa terra.

E questo era. Ora sarà una cosa
per cui si amplia, lottando l’orbe terrestre.
Cos’è per noi un roveto: Dio prende sembianza
nel grembo di una vergine. Io sono il chiarore
dell’intimo di lei che vi accompagna.

 

Il ciclo di poesie che compone la raccolta Vita di Maria, di singolare profondità e bellezza, fu composto da Rilke nel 1912, e coincide con l’inizio dell’ultimo e più maturo periodo del poeta; fu composto nel castello di Duino, sull’Adriatico, quasi contemporaneamente alle due prime, famosissime, Elegie di Duino. In tredici quadri, che si potrebbero chiamare tempi o atti della vita terrena della Vergine, Rilke cerca di rappresentare l’infinita grandezza del miracolo attuatosi nella donna eletta.

Attraverso la Presentazione di Maria al tempio, con l’inebriante descrizione del santuario attraverso il quale la piccola creatura va incontro al suo destino, L’Annunciazione, forse una delle poesie più profonde di Rilke, il Sospetto di Giuseppe, l’Annuncio ai pastori, le Nozze di Cana, fino al Trittico sulla Morte di Maria, la raccolta costituisce una preziosa, poetica, umana e meravigliosa rivisitazione di un destino a malapena comprensibile nella sua straordinarietà.

Fonte: http://www.passiglieditori.it/vita-di-maria External link

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