Essere giusti   Recently updated! Aggiornato recentemente!


Essere giusti.

Si tratta di un percorso didattico pensato per i miei alunni della scuola secondaria di primo grado ma credo che possa benissimo essere ripreso e ovviamente adattato nelle riflessioni, per il grado superiore.

Obiettivo è quello di far riflettere sul tema della giustizia come qualcosa di concreto che ci riguarda da vicino.

Essere giusti è quello che insegna il papà del racconto dello scrittore brasiliano Paulo Coelho External link al figlio.

Essere giusti è un filo rosso che percorre i libri della Bibbia External link.

Essere giusti è ciò che si prefigge il commercio equo e solidale nei rapporti con i produttori e con i consumatori.

 


 

“Lei sta all’orizzonte.
Mi avvicino due passi,
lei si allontana due passi.
Cammino dieci passi
e l’orizzonte si allontana
dieci passi più in là.
Per molto che io cammini,
mai la raggiungerò.
A che serve l ‘Utopia?
A questo serve: a camminare!”
(E.Galeano)

Video

Il percorso prevede la conoscenza del commercio equo, delle sue caratteristiche fondamentali, dei suoi presupposti. Si tratta di un’esperienza concreta di giustizia.

Di seguito alcune proposte di video per aiutare a comprendere la storia di un prodotto e la logica che guida tale prodotto fino agli scaffali di una bottega del mondo: “pagalo il giusto prezzo” direbbe il papà del racconto di Paulo Coelho.

  • Il filmato Un’altra via d’uscita (completo con testo, alta qualità), in modo simpatico, con l’animazione e la musica, credo sia un buon strumento da utilizzare.

  • Il cacao 
    Il cioccolato, prodotto svizzero per antonomasia, porta con sé una storia di sfruttamento e speculazioni, ma anche di piccoli riscatti. Dopo il petrolio e il caffè, il cacao è la terza materia prima più scambiata internazionalmente. Sono oltre 14 milioni le persone impegnate nella produzione di cacao che si coltiva nel Sud del mondo. Ma solo il 5% dei proventi del cioccolato va nelle loro tasche. Storia, mercato, commercio, e commercio equo e solidale in particolare, sono i temi trattati nel libro. Il DVD, invece, è il racconto della raccolta del cacao in Ecuador, da cui proviene una delle migliori e più raffinate qualità di cacao del mondo.
    Scheda del libro e del DVD sul sito dell’editore EMI.
  • La banana equosolidale

  • La fibra della dignità
    Questo documentario racconta la storia di un altro cotone. In Argentina sta nascendo il cotone Altromercato, equo e solidale dal seme fino al capo confezionato. Tracciabilità e trasparenza nella filiera. E’ il primo progetto su scala industriale in cui tutte le fasi della produzione sono tracciabili e trasparenti: per tutelare qualità, eticità, ambiente, solidarietà. Nella regione del Chaco i contadini dell’Union Campesina seminano il cotone. Il raccolto viene trasformato a Pigue dalla Textil Pigue, una fabbrica recuperata alla vita dagli operai dopo la crisi del 2001. E infine le magliette vengono confezionate in una cooperativa – La Juanita – nella periferia di Buenos Aires in cui il movimento dei disoccupati ha organizzato varie attività produttive per ripensare il proprio futuro.


  • The Dark Side of the Chocolate – Il Lato Oscuro del Cioccolato


bottega_del_mondo

Visita alla bottega

Parte irrinunciabile e qualificante il percorso è l’incontro con i volontari della bottega del mondo per ascoltare le storie dei prodotti e dei produttori, per toccare con mano (o magari degustare!) tutti i discorsi fatti in classe.


Approfondimenti (work in progress)

LETTERA ENCICLICA CARITAS IN VERITATE

66. La interconnessione mondiale ha fatto emergere un nuovo potere politico, quello dei consumatori e delle loro associazioni. Si tratta di un fenomeno da approfondire, che contiene elementi positivi da incentivare e anche eccessi da evitare. È bene che le persone si rendano conto che acquistare è sempre un atto morale, oltre che economico. C’è dunque una precisa responsabilità sociale del consumatore, che si accompagna alla responsabilità sociale dell’impresa. I consumatori vanno continuamente educati [Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 36: l.c., 838-840.] al ruolo che quotidianamente esercitano e che essi possono svolgere nel rispetto dei principi morali, senza sminuire la razionalità economica intrinseca all’atto dell’acquistare. Anche nel campo degli acquisti, proprio in momenti come quelli che si stanno sperimentando, in cui il potere di acquisto potrà ridursi e si dovrà consumare con maggior sobrietà, è necessario percorrere altre strade, come per esempio forme di cooperazione all’acquisto, quali le cooperative di consumo, attive a partire dall’Ottocento anche grazie all’iniziativa dei cattolici. È utile inoltre favorire forme nuove di commercializzazione di prodotti provenienti da aree depresse del pianeta per garantire una retribuzione decente ai produttori, a condizione che si tratti veramente di un mercato trasparente, che i produttori non ricevano solo maggiori margini di guadagno, ma anche maggiore formazione, professionalità e tecnologia, e infine che non s’associno a simili esperienze di economia per lo sviluppo visioni ideologiche di parte. Un più incisivo ruolo dei consumatori, quando non vengano manipolati essi stessi da associazioni non veramente rappresentative, è auspicabile come fattore di democrazia economica.

Testo completo dell’enciclica

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