Il bue e l’asino


Presepe chiesa di S.Agata Cremona - 2015
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Presepe chiesa di S.Agata Cremona - 201531-Dic-2015 11:51, Canon Canon IXUS 230 HS, 3.0, 5.0mm, 0.017 sec, ISO 640
 
Presepe chiesa di S.Agostino Cremona - 2015
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Presepe chiesa di S.Agostino Cremona - 201531-Dic-2015 11:23, Canon Canon IXUS 230 HS, 3.0, 5.0mm, 0.067 sec, ISO 1600
 

Credo non ci siano presepi che non abbiano tra le statuine il bue e l’asino. Figure classiche di ogni rappresentazione della nascita di Gesù, del Natale. La loro è una partecipazione scontata all’evento. Sono così presenti che in molti credono siano due “personaggi” di cui parlano anche i Vangeli. In realtà i Vangeli dell’infanzia (cioè Matteo e Luca, gli unici a raccontarci la nascita di Gesù) non ne fanno menzione.

Nonostante il bue e l’asino non vengano citati ne abbiamo ben presto testimonianze sia nei Vangeli apocrifi sia nella tradizione.
Di seguito alcune fonti.


 

Vangeli apocrifi

Pseudo Matteo XIV,1-3 un Vangelo apocrifo (cioè non ritenuto dalla chiesa un testo ispirato, parola di Dio e perciò non inserito nel canone delle scritture, i 73 libri che compongono la Bibbia)

Tre giorni dopo la nascita del Signore nostro Gesù Cristo, la beatissima Maria uscì dalla grotta ed entrò in una stalla, Il bue e l'asinodepose il bambino in una mangiatoia, ove il bue e l’asino l’adorarono. Si adempì allora quanto era stato detto dal profeta Isaia, con le parole: “Il bue riconobbe il suo padrone, e l’asino la mangiatoia del suo signore”1. Gli stessi animali, il bue e l’asino, lo avevano in mezzo a loro e lo adoravano di continuo. Si adempì allora quanto era stato detto dal profeta Abacuc, con le parole: “Ti farai conoscere in mezzo a due animali”2.
[1 ]Is 1,3
[2 ]Probabilmente si tratta di un errore di traduzione dal greco di un passo del profeta Abacuc 3,2, che in luogo di “Signore ti farai conoscere in mezzo a due età” venne reso con “Signore ti farai conoscere in mezzo a due animali”

Per saperne di più: Pseudo Matteo


 

Altre interpretazioni

Secondo alcuni, il bue e l’asino, sono immagine dei profeti Isaia e Osea, altri interpretano l’asino come simbolo di Israele e il bue dei Gentili (cioè coloro che non appartengono al popolo di Israele).

Sant’Ambrogio lasciò una testimonianza circa l’antica iconografia del presepe che ritraeva il Bambino “in medio duarum animalium” (Ambrogio, In Lucam, PL 15,2649).

Presepe del Sarcofago di Stilicone, IV° sec., Milano, Basilica Ambrosiana.
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Presepe del Sarcofago di Stilicone, IV° sec., Milano, Basilica Ambrosiana.
 

Alcune testimonianze archeologiche, sempre dei primi secoli del cristianesimo, rimandano al prototipo del presepio, ad una scena della Natività presentata e ricostruita con la presenza del bue e dell’asino, secondo il significato attribuito alla relazione divina riportata con le parole del profeta Isaia:

“Dice il Signore: Cielo e terra, fate attenzione a quel che sto per dirvi! Ho cresciuto dei figli, ma essi si sono ribellati contro di me. Ogni bue riconosce il suo padrone e ogni asino chi gli dà da mangiare: Israele, mio popolo non comprende, non mi conosce come suo Signore.” (Is 1,2-3).

E’ da ricordare come l’asino sia presente in tutta la storia della salvezza. Senza alcuna pretesa esegetica e biblico teologica accenno soltanto all’asina parlante che troviamo nel  libro dei Numeri. Balaam ha un’asinella che ha il potere di vedere gli angeli e di parlare, dicendo le lodi di Dio. (Nm 22,21-35 External link)

 

Rembrandt Balaam e l'asina

Rembrandt Balaam e l’asina

e all’asina che Gesù cavalcò nella sua entrata messianica  a Gerusalemme (Mt 21,1-7).

Giotto di Bondone, Ingresso a Gerusalemme, Cappella degli Scrovegni a Padova

Giotto di Bondone, Ingresso a Gerusalemme, Cappella degli Scrovegni a Padova

Dunque perché no, visto che il testo biblico parla di una stalla e visti gli antecedenti, possiamo anche immaginare un asinello e un bue come primi testimoni dell’incarnazione.


Ninna Nanna

La scena del bambino in una mangiatoia con il bue e l’asinello non poteva  che suscitare tenerezza e richiamare l’esperienza comune a tutti i genitori: quella dell’addormentare il proprio figlio/a con una ninna nanna. Quando ero piccolo mio papà era solito farmi ascoltare un vecchio disco 78 giri con una ninna nanna. A sua volta lui da bambino l’ascoltava (siamo negli anni 40 prima dello scoppio della seconda guerra mondiale) quando suo papà metteva il grammofono nel cortile e tutti i bambini della cascina facevano corona per ascoltare i dischi. La ripropongo qui con tutti i limiti audio visto i mezzi di riproduzione e registrazione di cui dispongo per un disco così vecchio. Ho fatto alcune ricerche ma non ho trovato nulla (autore del testo, della musica ecc…)  a riguardo di questa canzone.

Ninna nanna

Ninna nanna, Ninna nanna,
dormi  in dolce compagnia di Giuseppe e di Maria

Dormi dormi bimbo bello qui tra il bove e l’asinello
che ti scaldano i piedin dormi dormi bel bambin
Dormi dormi bimbo bello qui tra il bove e l’asinello
che ti scaldano i pedin dormi dormi bel bambin

Ninna nanna, Ninna nanna,
dormi  in dolce compagnia
dormi in dolce compagnia
di Gesù e di Maria

Dormi dormi bimbo bello qui tra il bove e l’asinello
che ti scaldano i pedin dormi dormi bel bambin
Dormi dormi bimbo bello qui tra il bove e l’asinello
che ti scaldano i pedin dormi dormi bel bambin


Per approfondire

 

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