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Sinti-Rom
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PORRAJMOS
Presento
in questa pagina alcuni links per approfondire il tema della
"distruzione" del popolo dei rom e dei sinti. Il termine Porrajmos
infatti nella lingua dei Rom significa "divoramento" e indica la
persecuzione e lo sterminio che il Terzo Reich attuò nei loro confronti.
Ho
arricchito questa sezione con altro materiale che penso possa esser
utile per attività didattiche con i ragazzi/e sui Sinti-Rom.
Antonio
Ariberti
27
gennaio 2006 - Giornata della memoria
Oggi 2006
i venti non sono ancora favorevoli per gli “zingari-nomadi”.
L’idea di ricordare per non dimenticare, deve essere per tutte le
vittime dell’Olocausto nei lager come quello di Auschwitz.
Oggi si parla delle leggi razziali degli anni ’30-’40, ma
bisogna ricordare che c’era una Legge che prevedeva di pulire la
Germania e l’Europa intera dai Zigeuner,
semplicemente perché considerati come degli “asociali”.
Addirittura ad Auschwitz esisteva un ghetto nel ghetto, riservato
proprio per i Rom e i Sinti: erano le baracche chiamate Zigeuner Lager,
proprio per marcare questa divisione dagli altri internati.
Non possiamo dimenticare che anche oggi continuano ad esistere i
ghetti, sono i campi nomadi.
Nei campi di concentramento i Rom e i Sinti avevano le pari
opportunità per morire nelle camere a gas, come tutti gli altri
prigionieri: ebrei, comunisti (prigionieri politici), omosessuali,
testimoni di Geova…
Anche oggi i Rom, ma solo tra di loro hanno le pari opportunità:
lo stesso destino di essere espulsi da territorio Europeo per essere
mandati in Kossovo, in Macedonia, in Bosnia-Erzegovina e quando
arrivano là, vengono discriminati per non aver partecipato alle
varie guerre di “liberazione”.
Le loro case bruciate o occupate dai “liberatori”, altri
vengono uccisi, addirittura davanti ai rappresentanti (soldati) delle
Nazioni Unite: tutto in nome della “democrazia”.
Alle baraccopoli dei Zigeuner Lager le donne Rom e Sinte potevano
partorire i loro figli, mentre gli altri prigionieri erano divisi:
uomini da una parte e donne dall’altra.
Questo “generoso privilegio” serviva perché i bimbi
Rom e Sinti, dovevano fare da cavie umane per il Dott. Josef Mengele.
Anche Eva Justin, altra famosa dottoressa si interessava soprattutto di
ricerche sui bambini Rom, la sua attività preferita era la
sterilizzazione delle bimbe Rom e Sinte di 14 e 16 anni, solo per
evitare la nascita dei nuovi “bastardi asociali”.
Oggi tante volte i Rom sono accusati di rapimento dei bambini
gagjè (cioè non Rom), anche senza alcuna prova, ma
l’opinione pubblica continua a pensarlo, alimentata dai mass
media.
Tanti gagjè, soprattutto gli operatori nel sociale, gli
“esperti Rom”, gli educatori, gli assistenti sociali quelli
che “lavorano” per il nostro bene, spesso approfittano
della legge per “rubare” i nostri figli e lo fanno
approfittando del disagio delle famiglie Rom e li affidano legalmente
ai gagjè, anche con i contributi delle Istituzioni, infine
vengono adottati definitivamente da famiglie italiane.
Anche questo è “rapimento”, fatto rispettando la
legge, in nome della democrazia…ma guai a dire che sono stati
rubati ai Rom, questo non lo si deve dire!
Ma devo anche chiedermi, come mai nessuno si è preoccupato di contare
le vittime Rom e Sinti nei Lager di Hitler?
Si calcola che il numero va dai 700.000 a 1.500.000 vittime Rom.
Infine voglio che sappiate che oggi il mio popolo ancora porta sulle
spalle le conseguenze dell’esodo nazista di ieri, ma anche
dell’esodo dal Kossovo, Macedonia, Bosnia-Erzegovina ancora in
atto.
Qui a Pisa esiste un progetto per i Rom: “Le città sottili”
che tenta un cammino di integrazione, perché noi Rom vogliamo
integrarci nella società Italiana ed Europea, ma siete voi
gagjè (non Rom) che non ci date la possibilità, voi non
volete la nostra integrazione perché avete ancora troppi
pregiudizi verso di noi: siamo tutti ladri, sporchi, bugiardi…
Le Istituzioni e i famosi esperti Rom, loro per primi devono darci la
possibilità di cambiare, o meglio di ritornare alla nostra vita
normale fatta di lavoro, di scuola, di una casa permettendoci di
camminare con i nostri piedi.
Chi altro meglio di noi può raccontare e spiegare la nostra storia, la
nostra cultura e le sue tradizioni?
Io sono uno dei pochi intellettuali Rom presenti a Pisa e in Italia e
la mia “arma di combattimento” è la penna, quindi mi
assumo la responsabilità di quanto ho voluto dire con questo mio
scritto.
Dzevat Etem , Presidente A.C.E.R. (Associazione comunità Europea Rom)
di Pisa
Coltano, 24 Gennaio 2006
- La strada verso il "Porrajmos" (la
distruzione)
Racconti e testimonianze sullo "sterminio dimenticato" del popolo dei
Rom e Sinti.
Tratto da "Zigeuner - lo sterminio dimenticato", a cura di G. Boursier,
M. Converso, F. Iacomini
- PORRAJMOS - Una persecuzione dimenticata
In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria 2004, il
25 gennaio 2004 al Teatro Verdi di Milano, Opera Nomadi presenta il
documentario “Porrajmos – una persecuzione dimenticata”, realizzato
grazie al contributo economico dell’UCEI (Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane), e prodotto da Dropout Officina dell’Immagine.
di Altrocinema
E' possibile scaricare il documentario (formato divx 140 Mb)
- Porrajmos
un documentario radiofonico di Andrea Giuseppini
prodotto da Opera Nomadi
con il patrocinio e il contributo del Consiglio Regionale Emilia-Romagna
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La memoria di
nonna Milka
Una visita ai luoghi dell'ex campo di internamento per rom e sinti di
Agnone, in Molise, insieme a una sopravvissuta di allora. Più di
60 anni dopo, ottiene anche delle scuse La «zingara» e il
sindaco L'anziana donna sopravvissuta dal campo di internamento di
Agnone ricevuta dal sindaco Gelsomino De Vita, che le ha porto le scuse
della cittadinanza.
( Continua...)
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