Etem Dzevat, Presidente
Associazione Comunità Europea Rom di Pisa
Membro della Consulta Stranieri Provincia di Pisa
Membro del Comitato Rom e Sinti Insieme.
Ecco una poesia zingara che, in qualche modo, offre un confronto
con l'altro, il diverso dallo zingaro (contenuta in "CEM
Mondialità", marzo 1991):
Libertà Noi zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza,
al potere, alla scienza e alla gloria.
Viviamo ogni giorno come fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto:
un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento
sia molto meglio essere stati zingari che re.
Noi non pensiamo alla morte. Noi la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno
le piccole cose che la vita ci offre
e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
È difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane storie sugli zingari.
Si dice che leggano l'avvenire nelle stelle
e che possiedano il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci e le nostre canzoni, quando siamo
tristi.
Per la riflessione
- Per vivere in una società c'è bisogno di regole e di
organizzazione: è vero per tutti?
- Come viene intesa la libertà?
- Che rapporto hanno i Gagè con il tempo? E i Rom?
- È più "normale" vivere secondo il modello nostro o dei Rom? Si può
parlare di "normalità"?
- Perché "quando si muore è molto meglio essere stati zingari che
re"?GRAZIA GRILLO, I Gagè visti dagli zingari in Noi visti dagli
altri,
esercizi di decentramento narrativo, quaderni di interculturalità,
ed
EMI, p.55-58
Questa poesia è stata disegnata così...
Giada, Valentina
MIchela, Eleonora, Laura
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LE DUE BROCCHE
Un venditore d'acqua, ogni mattina, va al fiume; vi riempie due
brocche e va a distribuire l'acqua ai suoi clienti. Una delle sue
brocche, con una crepa, perde acqua; l'altra, nuova rende più
denaro.
Una mattina, la brocca con la crepa decide di parlare al suo
padrone: "Sono cosciente dei miei limiti, tu perdi denaro a causa
mia perché quando arriviamo al villaggio io sono per metà
vuota!"
Il giorno seguente, in strada verso il fiume, il nostro padrone si
rivolge alla brocca con la crepa: "Guarda ai bordi della strada.Ho
comprato delle sementi di fiori che ho seminato senza saperlo,
senza volerlo e tu le innaffi ogni giorno".
Non dimenticarlo mai: "noi abbiamo tutti delle crepe dalle nostre
crepe può sbocciare la vita".(da Nevi Yag, bollettino periodico
Europeo sui Sinti e Rom)
Dov'è la verità zingara?
Da quando mi ricordo giro con la tenda per il mondo
cerco amore e affetto
giustizia e fortuna.
Sono invecchiato sulla strada
non ho trovato un vero amore
non ho sentito la parola giusta.
La verità zingara dov'è?
(Rasim Sejdic poeta Rom, 1978)
PER CONOSCERE
ZINGARI
OLTRE IL PREGIUDIZIO "Zingari oltre il pregiudizio" è un progetto
finanziato nell’ambito delle iniziative promosse dalla Commissione
Europea, Direzione generale V ed attuato da Ag.Fo.L s.c.a r.l.
(Agenzia Formazione Lavoro) in collaborazione con il MLAL (ONG
Movimento Laici America Latina) e il CESTIM (Centro Studi
Immigrazione).
DON AGOSTINO ROTA MARTIR
vive dal 1994 nel campo di coltano (Pisa). Di seguito riporto alcune
sue lettere e riflessioni.
DonAgostino nel campo di Coltano (PI) Fai click
sulle foto per vederle ingrandite
Operazione
terra bruciata
La tregua è finita, il tempo della “pazienza” è esaurito: che le
danze inizino! Largo alla realtà dei fatti... (formato del file PDF 334 kB (341703
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LASCIAMO
VIVERE IN PACE IL NATALE AI ROM DI PISA
Esorto tutti ad inviare una email al
sindaco di Pisa Marco Filippeschi, per mostrare il nostro “sdegno
Natalizio” per questa ordinanza che penalizza in primo luogo i
Rom e gli immigrati in genere, chiediamo più coraggio alla
politica perchè sia capace di “disgelare” l’inverno dei poveri.
(formato del file PDF 26 kB (26127
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I giovani zingari, una risorsa per la Chiesa e la
società Discorso pronunciato dall’Arcivescovo Agostino Marchetto,
Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti
e gli Itineranti, il 1° settembre scorso a Freising (Germania) in
occasione del VI Congresso Mondiale della Pastorale per gli
Zingari.
Ma che chiesa è questa?
Mauro Nobili direttore (volontario) della Caritas di LIvorno (formato del file PDF 32.9 kB
(33732 byte)
Fondazione Migrantes Corso di formazione Linee di Pastorale
Migratoria
Verona 23-28 giugno 2008 Comunicazione
finale (formato del file PDF 39.6 kB - 40573
byte)
Lettera
aperta alla Conferenza Episcopale Italiana che il CCIT
(Comitato Cattolico Internazionale Zingaro); a firma del presidente
don Pietro Gabella del Vicep. Maryan, della segreteria Leon e Elisa
Tambour e dei due consulenti Pontificio Consiglio: Claude Dumas e
Karolina Mjliak, ha inviato al Card. Presidente della CEI con
l'intenzione di rivolgersi attravero lo stesso a tutta la
conferenza Episcopale italiana. (formato del file PD 55,2 KB - 56.600 byte)
Un episodio spettacolarizzato dai mass media, ma dai contorni
ancora incerti - una ragazza rom di 16 anni accusata di aver
tentato di portar via, in una situazione inverosimile, una bambina
- ha scatenato una reazione furibonda e violenta, un grande e
diffuso pogrom, non solo a Napoli ma in tutta Italia, nei confronti
di rom e sinti. Di fronte a questo fatto e al clima pesante che si
è innescato in questi giorni sulla “sicurezza”, ci preme fare
alcune considerazioni
Leggi tutto... (formato del file PDF Kb 217.0 kB - 222242
byte)
Figli dello
stesso Padre
LETTERA SUI NOMADI (Vicenza, Episcopio, 1 novembre 2006)
Frammenti di umanità dentro e fuori la città (formato del file PDF Kb102)
Evangelizzare in
modo evangelico
Intervento del gesuita belga André Fossion tenuto al convegno
Europeo di Pastorale Zingara in Ungheria la settimana scorsa:
“Evangelizzare in modo evangelico”. (formato
del file PDF Kb 188)
Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli
Itineranti, sezione dedicata ai Nomadi: Sinti & Roma
Fummo
tutti nomadi
di Arrigo Levi
in “La Stampa” del 10 giugno 2008 (formato del file PDF 75.0 kB - 76756
byte)
Tra Livorno e i
lavavetri
Emergenza e sicurezza di chi?
Marcello Palagi Ha fatto l'insegnante per 40 anni e ora è
in pensione. Militante di base in vari movimenti, fino ad oggi. Ha
scritto e scrive per qualche rivista (ad esempio Medicina
Democratica) e "dirige" da anni l'Ecoapuano, un mensile locale di Massa
Carrara. Frequenta,con sua moglie, sinti e rom da circa
trent'anni.
(formato del file PDF 22609 byte)
FILMOGRAFIA
Il tempo dei
gitani
(Dom Za Vesanje) di Emir Kusturica
"Figlio naturale di una zingara, il
giovane Penhan (D. Dujmovic) è
costretto a seguire il capo in Italia, a rubare e trafficare in
bambini,
nani, infermi. Perde l'innocenza, le illusioni, la vita. Opus n. 3
del
bosniaco E. Kusturica (1955), scritto con Gordan Mihic, è un
film
d'amore, di avventure e un romanzo di formazione che
nell'edizione
originale, destinata alla TV, durava 5 ore. La sua tumultuosa
vicenda
procede per accumulazione su un arco di quindici anni attraverso
peripezie ora buffe, ora sanguinose in altalena tra tenerezza e
ignominia. Il regista s'è immerso nel mondo e nelle cultura dei Rom
con
passione senza benevolenza, con una partecipazione che non esclude
la
lucidità, con una simpatia che non diventa idealizzazione.
Sconnesso,
ridondante, visionario. L'organizzazione del materiale è
discutibile, ma
le invenzioni strepitose abbondano. Mai vista al cinema una Milano
così
onirica e stralunata." da Il Morandini, Zanichelli Editore
Khorakhanè Fabrizio De André (a forza di
essere vento)
Claudio Lolli - Ho Visto Anche Degli
Zingari Felici (Introduzione) (1976)