Ahmad
Chawki
Natale (Salvatore
Quasimodo)
Natale in Friuli
(Stefano Del Cont)
Natale (Giuseppe
Ungaretti)
I Magi (Angiolo Silvio Novaro)
A Natale un
giorno... (Hirokazu Ogura)
25
Dicembre (Don Giovanni Maurillo Rayna)
La luce (G.Pellegrino)
E' nato
Gesù (E.Bogno)
A
Gesù bambino (U.Saba)
Preghiere di
Natale (D.M.Turoldo)
Il Mago di Natale
(G.Rodari)
Lo zampognaro
(G.Rodari)
Il pianeta degli alberi
di natale (G.Rodari)
L'albero dei poveri
(G.Rodari)
E' Natale
Lettera a Gesù (M.Lodi)
Un
grazie
sincero per
la preziosa consulenza e collaborazione a :
Lidia B.
Poesie di Natale: AHMAD CHAWKI
Il
giorno della nascita di Gesù, sono nati
il retto cammino, la clemenza
la generosità e la purezza.
Il Neonato ha stupito l'universo
ed il suo splendore ha illuminato la terra.
La parola di Cristo si è diffusa
come la luce dell'aurora,
avvolgendo di fulgore il mondo.
Mai più minaccia, né violenza, né vendetta;
mai più spada, né conquiste né sangue.
Ahmad Chawki poeta islamico, 1868-1932
Poesie di Natale: NATALE
Natale.
Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla dei Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
nelle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende
e l'asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?
Poesie di
Natale:
NATALE IN FRIULI
L'aria della notte
è fredda,
profuma di neve.
Nel cielo,
una falce argentata
di luna
si apre,
parentesi luminosa,
su una miriade
di lettere splendenti:
le stelle.
Forse un messaggio
d'amore e di pace....
Sta a noi uomini
fermarci un attimo:
alzare gli occhi,
leggere
e
capire.
Stefano Del Cont Cl. III C
a.s. 2003/2004
Scuola Media Statale " A. Campi" Cremona
Pubblicata nella raccolta del IX PREMIO NAZIONALE di POESIA
"Fanfulla da Lodi" Sezione Scuole
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ALL'INIZIO
Poesie di
Natale:
NATALE
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
di Giuseppe Ungaretti 
Napoli, il 26 dicembre 1916
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ALL'INIZIO
Poesie
di Natale:
I
Magi
La carovana
non è lontana
dei Magi d'Oriente.
Scalpitio di cavalli si sente,
suoni di pifferi, confuse
arie di cornamuse.
I re portano tesori
su cavalli bardati d'argento,
e i pastori a passo lento
ingenui cuori.
Angiolo
Silvio Novaro
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ALL'INIZIO
Poesie
di Natale:
A
Natale un giorno...
Perchè dappertutto ci
sono così tanti recinti?
In fondo tutto il mondo è un grande recinto
Perchè la gente parla lingue diverse?
In fondo diciamo tutti la stessa cosa.
Perchè il colore della pelle non è indifferente?
In fondo siamo tutti diversi.
Perchè gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.
Perchè avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.
A Natale - un giorno -
gli uomini andranno d'accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero
di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà
a vedere l'enorme albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno "Buon Natale"
a Natale un giorno
Hirokazu Ogura
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ALL'INIZIO
Poesie
di Natale:
25
dicembre
La neve è scesa sui
pini,
e sulle ultime rose del giardino.
Il vento porterà dal nord
un coro di campane,
e un lamento di flauti
sulla pianura silenziosa.
La vita ci spoglierà
a poco a poco
della nostra giovinezza,
della fede nella bontà,
della speranza negli uomini,
come il gelo di questa notte
ha irrigidito le dita dei pini
e sfogliato le ultime rose.
Fanciullo del cielo,
chiudi gli occhi degli uomini
sulla loro angoscia:
fa' che tornino fanciulli
in mezzo ai loro bimbi
per questa notte sola...
Aiuta questi uomini stanchi
a spogliarsi del loro soffrire.
Don Giovanni
Maurillo Rayna
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ALL'INIZIO
Poesie di Natale: LA
LUCE
La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
"Là voglio andare" disse la luce.
La pace guardò in basso
e vide la guerra:
"Là voglio andare" disse la pace.
L'amore guardò in basso
e vide l'odio:
"Laggiù voglio andare" disse
l'amore
così apparve la luce
e inondò la terra,
così apparve la pace
e offrì riposo,
così apparve l'amore
e portò la vita.
"E il verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi"
Giuseppe
Pellegrino (poeta foggiano)
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ALL'INIZIO
Poesie di Natale:E' NATO GESU'
Il
gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Quand'ecco una gran luce il cielo inonda.
E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona nell'aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all'uomo! O dolce incanto!
E' nato un bimbo tutta luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure è il re dei cieli.
E dice a tutti."State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L'anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in te non perirà mai.
Ettore
Bogno ( poeta veneto contemporaneo)
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ALL'INIZIO
Poesie di Natale:A GESU' BAMBINO
La
notte è scesa
e
brilla la cometa
che
ha segnato il cammino.
Sono
davanti a Te, Santo Bambino!
Tu
re dell'Universo,
ci
hai insegnato
che
tutte le creature sono uguali,
che
le distingue solo la bontà,
tesoro
immenso,
dato
al povero e al ricco.
Gesù fa che io
sia buono,
che
in cuore non abbia che dolcezza.
Fa'
che il tuo dono
s'accresca
in me ogni giorno
e
intorno lo diffonda,
nel
tuo nome.
Umberto
Saba
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ALL'INIZIO
Poesie
di Natale: Preghiere
di Natale
E
cielo e terra e mare invocano
la
nuova luce che sorge sul mondo,
luce
che irrompe nel cuore dell'uomo,
luce
allo stesso splendore del giorno.
Tu
come un sole percorri la via,
passi
attraverso la notte dei tempi
e
dentro il grido di tutto il creato,
sopra
la voce di tutti i profeti.
A
te che sveli le sacre Scritture
ed
ogni storia dell'uomo di sempre,
a
te che sciogli l'enigma del mondo
il
nostro canto di grazia e di lode
David
Maria Turoldo
,
Dialogo tra cielo e terra, ed Piemme, AL, 1994
TORNA
ALL'INIZIO
Ma ora tu, O Cristo,
la realtà di ogni profezia,
tu la stella radiosa del mattino,
figlio adorato perfino dagli angeli;
tu sei il bisogno di Dio:
di comunicare, di donarsi;
il segno di quanto Dio ci ama:
per te, Signore, finalmente lo vediamo!
David
Maria Turoldo
,
Dialogo tra cielo e terra, ed Piemme, AL, 1994
Gesù sei il figlio agognato di David,
il
figlio di Abramo:
sei
il nostro primo fratello,
il
frutto benedetto
di
tutta la creazione:
anche
noi ora per te siamo
figli
di Dio.
David
Maria Turoldo
,
Dialogo tra cielo e terra, ed Piemme, AL, 1994
Gesù Signore, o luce del mondo
figlio
di Dio e figlio dell'uomo,
per
te la terra ritorni il giardino
ove
Dio e l'uomo si parlino ancora;
ra
che parli con voce di uomo,
ogni
cuore ti ascolti, o unico Verbo,
sola
parola che vive e salva:
per
questo tu stavi fin da principio
e continui a
vivere nei secoli dei secoli. Amen.
David
Maria Turoldo
,
Dialogo tra cielo e terra, ed Piemme, AL, 1994
Poesie di
Natale: Il
Mago di Natale
S'io
fossi il mago di Natale
Farei spuntare un albero di Natale,
In ogni casa, in ogni appartamento,
Dalle piastrelle del pavimento,
Ma non l'alberello finto,
Di plastica dipinto,
Che vendono adesso all'Upim:
Un vero abete, un pino di montagna,
Con un po' di vento vero
Impigliato tra i rami,
Che mandi profumo di resina
In tutte le camere,
E sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi
con la mia bacchetta me ne andrei
A far magie
Per tutte le vie.
In
via Nazionale
Farei crescere un albero di Natale
Carico di bambole
D'ogni qualità,
Che chiudono gli occhi
E chiamano papà,
Camminano da sole,
Ballano il rock 'n roll
E fanno le capriole.
Chi le vuole le prende:
Gratis, s'intende.
In
piazza San Cosimato
Faccio crescere l'albero
Del cioccolato;
In via del Tritone
L'albero del panettone
In viale Buozzi
L'albero dei maritozzi,
E in largo di Santa Susanna
Quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo
la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
Dobbiamo scegliere il posto
All'albero dei trenini:
Va bene piazza Mazzini?
Quello
degli aeroplani
Lo faccio in via dei Campani.
Ogni
strada avrà un albero speciale
E il giorno di Natale
I bimbi faranno
Il giro di Roma
A prendersi quel che vorranno.
Per
ogni giocattolo
Colto dal suo ramo
Ne spunterà un altro
Dello stesso modello
O anche più bello.
Per
i grandi invece ci sarà
Magari in via Condotti
L'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
Che posso fare?
Non
ho che auguri da regalare:
Di auguri ne ho tanti,
Scegliete quelli che volete,
Prendeteli tutti quanti.
di Gianni
Rodari 
Poesie di Natale:
Lo zampognaro
Se
comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale? “Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento”. Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”. Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone? “Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”. Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente; se
ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.
di
Gianni Rodari
Poesie di Natale: Il pianeta degli alberi di natale
Dove sono i bambini che
non hanno
l'albero di Natale
con la neve d'argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
presto, presto adunata, si va
sul Pianeta degli alberi di natale,
io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l'ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d'argento
che si dondola al vento.
In piazza c'e' il mercato dei balocchi.
Un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
Ti fa l'inchino e dice:"Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…" Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s'intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c'è. Un
bel Pianeta davvero
Anche se qualcuno insiste
A dire che non esiste…
Ebbene, se non esiste, esisterà:
che differenza fa?
di Gianni
Rodari
Poesie di Natale: L'albero dei poveri
Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bambini è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un albereto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull'albero dei doni:
bambole d'oro, treni di latta,
orsi dla pelo come d'ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavalo che spicca il salto.
Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l'alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
Sui vetri che mi nascondono il cielo.
L'albero die poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.
di Gianni
Rodari
,
Filastrocche lunghe e corte.
Poesie di Natale: E' Natale
E'
Natale, è Natale,
chi sta bene e chi sta male:
c'è chi mangia il panettone,
lo spumante ed il torrone:
ed invece in qualche terra
i bambini fan la guerra.
Caro mio bel Bambinello
fa' che il mondo sia più bello
e con gli uomini in letizia
tutti in pace ed amicizia.
Ad ognuno fai trovare
ogni giorno da mangiare.
Della neve ogni fiocco
tu trasformalo in balocco
che poi cada lì vicino
ad ogni piccolo bambino.
Manda a tutti il proprio dono
e fammi essere più buono.
Poesie di
Natale: Lettera a Gesù
Caro Gesù,
dà la salute a Mamma e Papà
un pò di soldi ai poverelli,
porta la pace a tutta la terra,
una casetta a chi non ce l'ha
e ai cattivi un pò di bontà.
E se per me niente ci resta
sarà lo stesso una bella festa.
Mario
Lodi