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Antisemitismo: le lezioni

A cura di Antonio Ariberti

"...voi vi siete preoccupati, durante la vostra sessione, dell'insegnamento cattolico e della catechesi in rapporto agli ebrei e all'ebraismo (...) Occorrerà fare in modo che questo insegnamento, ai diversi livelli di formazione religiosa, nella catechesi fatta ai bambini e agli adolescenti, presenti gli ebrei e l'ebraismo non solo in maniera onesta ed obiettiva, senza alcun pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva coscienza del patrimonio comune agli ebrei e ai cristiani".

GIOVANNI PAOLO II, Discorso ai delegati delle Conferenze episcopali e altri esperti riuniti a Roma per studiare le relazioni tra chiesa ed ebraismo, 6 marzo 1983

Compito della scuola è quello di “concorrere a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino” in relazione alla società nella quale  ragazzi/e vivono e in cui diverranno un domani sempre più soggetti attivi. Penso perciò ineludibile una riflessione sull’antisemitismo[1] che non sia solo indagine storica, ma a partire dalla storia cercare di capire il presente, capirci in questo presente.

L’antisemitismo è oggi oggetto non solo di storia ma di cronaca perché purtroppo, anche nelle nostre città, sempre più si verificano episodi di antisemitismo frutto di una logica che vede il “diverso da noi”  come pericolo. Pensare che «ogni straniero è nemico»[2] ha portato all’antisemitismo, ha portato ad Auschwitz è un filo nero di pensiero che ha attraversato tutta la storia recente fino ai lager della ex Yugoslavia, pensati, voluti, creati sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale.

Le lezioni sull'antisemitismo.
Il materiale qui proposto: un ipertesto realizzato da alcuni miei alunni/e come approfondimento dell'unità didattica proposta loro sulla presenza ebreaica a cremona nel rinascimento, i documenti della chiesa cattolica riguardanti il rapporto con gli ebrei e altri siti consigliati, vogliono essere, oltre che strumenti di approfondimento, l’occasione per entrare in dialogo con la religione giudaica, acquisire conoscenze che possano portare ad una maggiore comprensione e rispetto superando pregiudizi che come cattolici ci portiamo secolarmente appresso!

“Essendo perciò tanto grande il patrimonio spirituale comune ai cristiani e agli Ebrei, questo sacro concilio vuole promuovere e raccomandare tra loro mutua conoscenza e stima, che si ottengono soprattutto dagli studi biblici e teologici e da un fraterno dialogo”

(Nostra Aetate n.4)

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Ultimo aggiornamento martedì 3 gennaio 2006

 

Test:
- parte storica: il medioevo - rinascimento
- parte storica: il novecento
- rapporto chiesa cattolica ebrei

 

 


[1]Il termine antisemitismo venne coniato per la prima volta nel suo significato moderno nel 1879 dallo storico tedesco Wilhelm Marr. [...] non c’è dubbio che l’ultimo quarto del secolo XIX sia da considerarsi il periodo centrale per la genesi di quel complesso di azioni politiche, interventi ideologici, strumentalizzazioni giornalistiche, pregiudizi religiosi , diffidenza e odio che è conosciuto oggi col nome di antisemitismo. GADI LUZZATTO  VOGHERA, Un nemico per tutte le stagioni, in Storia e Dossier, anno X  n.94, maggio 1995,  ed. Giunti Firenze.
[2] “A molti, individui o popoli  può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente che “ogni straniero è mio nemico”. ... Ma quando questo accade, ... , allora, al termine della catena c’è il lager”. PRIMO LEVI, Se questo è un uomo - La tregua, ed. Einaudi Tascabili, 1988, pg.9.

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