"...voi vi siete preoccupati, durante la
vostra sessione, dell'insegnamento cattolico e della catechesi in
rapporto agli ebrei e all'ebraismo (...) Occorrerà fare in modo che
questo insegnamento, ai diversi livelli di formazione religiosa, nella
catechesi fatta ai bambini e agli adolescenti, presenti gli ebrei e
l'ebraismo non solo in maniera onesta ed obiettiva, senza alcun
pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva
coscienza del patrimonio comune agli ebrei e ai cristiani".
GIOVANNI
PAOLO II, Discorso ai delegati delle Conferenze episcopali e altri
esperti riuniti a Roma per studiare le relazioni tra chiesa ed
ebraismo, 6 marzo 1983
Compito
della scuola è quello di “concorrere a promuovere la
formazione dell’uomo e del cittadino” in relazione alla
società nella quale ragazzi/e vivono e in cui diverranno un
domani sempre più soggetti attivi. Penso perciò ineludibile una
riflessione sull’antisemitismo[1] che non sia solo indagine storica, ma
a partire dalla storia cercare di capire il presente, capirci in questo
presente.
L’antisemitismo è oggi oggetto
non solo di storia ma di cronaca perché purtroppo, anche nelle nostre
città, sempre più si verificano episodi di antisemitismo frutto di una
logica che vede il “diverso da noi” come
pericolo. Pensare che «ogni straniero è nemico»[2]
ha portato all’antisemitismo, ha portato ad Auschwitz è un filo nero di
pensiero che ha attraversato tutta la storia recente fino ai lager
della ex Yugoslavia, pensati, voluti, creati sotto gli occhi
indifferenti della comunità internazionale.
Le lezioni sull'antisemitismo.
Il materiale qui proposto: un ipertesto realizzato da alcuni miei
alunni/e come approfondimento dell'unità didattica proposta loro sulla
presenza ebreaica a cremona nel rinascimento, i documenti della chiesa
cattolica riguardanti il rapporto con gli ebrei e altri siti
consigliati, vogliono essere, oltre che strumenti di approfondimento,
l’occasione per entrare in dialogo con la religione giudaica, acquisire
conoscenze che possano portare ad una maggiore comprensione e rispetto
superando pregiudizi che come cattolici ci portiamo secolarmente
appresso!
“Essendo
perciò tanto grande il patrimonio spirituale comune ai cristiani e agli
Ebrei, questo sacro concilio vuole promuovere e raccomandare tra loro
mutua conoscenza e stima, che si ottengono soprattutto dagli studi
biblici e teologici e da un fraterno dialogo”