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L'ipertesto: "Ebrei a Cremona nel '500"
I documenti: "La
Chiesa e gli Ebrei"
Unità didattica
sull'antisemitismo
27 gennaio Giornata
della memoria
Test:
- parte
storica: il medioevo - rinascimento
- parte
storica: il novecento
- rapporto
chiesa cattolica ebrei
Filmografia
Link
consigliati
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PER
NON DIMENTICARE
LEST WE FORGET
La Giornata
della memoria è stata istituita in Italia con la legge 20 luglio 2000, n. 211. Come
data è stata scelta il 27 gennaio giorno
in cui l'armata rossa ha liberato il campo di sterminio di Auschwitz.
In questo come in tanti altri campi, voluti anche in Italia, vennero
deportati cittadini europei: ebrei, oppositori politici, sindacalisti,
omosessuali, disabili, rom-sinti (porrajmos),
testimoni di Geova...
Dopo anni in cui non se ne parlava, se ne è detto
poco, non si voleva ascoltare (?), o si è lasciato alle sole parole di
Primo Levi e pochi altri testimoni coraggiosi il compito di ricordare,
far sapere cosa è accaduto, abbiamo il dovere come singole persone e
come popolo di far si che le condizioni che portarono ai lager non si
realizzino mai più. Ci dobbiamo impegnare affinchè chi è straniero,
diverso da me, per cultura, religione, razza, condizione sociale,
sessuale non diventi mai mio nemico. Se
così non fosse, se il giorno della memoria lo si considera solo il
ricordo di avvenimenti passati senza un impegno concreto a costruire
una società più tollerante e accogliente verso il diverso
trasformeremmo questo giorno in vuota retorica.
PERCHE' TUTTO QUESTO
NON
ACCADA MAI PIU'
Antonio
Ariberti
“A molti, individui o
popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni
straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli
animi come infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e
incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma
quando questo avviene, [...], allora, al termine della catena, sta il
Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue
conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le
conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe
venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo”
PRIMO
LEVI, Se questo è un uomo - La tregua, ed. Einaudi Tascabili, 1989, p.
9
Vi consiglio la puntata
[del 21 gennaio 2007] della trasmissione di RAI TRE Ricordare
o dimenticare? dedicata alla Giornata della Memoria
qui puoi trovare e vedere i
filmati ad alta definizione. Tutti molto belli!!! Complimenti
ragazzi/e!
qui tutta la puntata - parti con
conduttore e ragazzi a Fossoli - in filmati ad alta definizione
Alcune
riflessioni su questa giornata:
Legge 20 luglio 2000, n. 211
"Istituzione del "Giorno della
Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo
ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31
luglio 2000
Art. 1.
1. La
Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al
fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi
razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani
che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro
che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto
di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite
e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In
occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono
organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di
narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole
di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai
deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da
conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro
periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili
eventi non possano mai più accadere.
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NEL
SITO
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