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EDIZIONE
ELETTRONICA
A CURA DI
ANTONIO ARIBERTI
NOVEMBRE 2000
Lettera di S.Paolo Apostolo ai
Romani 11
In molti documenti della chiesa dal Concilio, Documento
Nostra Aetate in poi, si fa spesso riferimento alla Lettera di San Paolo
apostolo ai Romani. Ho pensato di presentare qui il capitolo 11 sia in italiano
sia in latino nella versione della Vulgata. 1
Mi dico allora: Dio ripudiò forse il suo popolo? Non sia mai detto! Infatti
io stesso sono un israelita, della discendenza di Abramo, della tribù
di Beniamino.
2 Dio non ripudiò il suo popolo, da lui eletto nella
sua prescienza. O non sapete che cosa dice la Scrittura a proposito di
Elia, quando questi interpella Dio contro Israele?
3 Signore, uccisero i tuoi profeti, demolirono i
tuoi altari fin dalle fondamenta; unico superstite sono rimasto io, ed
essi cercano di togliermi la vita.
4 Ma che cosa dice la risposta divina? Riservai
per me settemila uomini, i quali non piegarono i ginocchi davanti a Baal.
5 Ugualmente, anche al presente vi è un residuo,
scelto per grazia.
6 Ma se c'è per grazia, non è in forza delle opere,
altrimenti la grazia non sarebbe più grazia.
7 Che dunque? Quello che Israele cerca non l'ha
ottenuto; l'hanno ottenuto invece gli eletti. Gli altri furono induriti,
8 secondo quanto sta scritto: Dio diede loro uno
spirito di torpore, occhi tali da non vedere e orecchi da non udire, fino
al giorno d'oggi.
9 E Davide dice: La loro mensa divenga un laccio,
un trabocchetto, una pietra d'inciampo, e sia la loro retribuzione.
10 I loro occhi siano ottenebrati così da non vedere
e fa' curvare loro costantemente la schiena.
11 Mi dico allora: inciamparono in modo da cadere
definitivamente? Non sia mai detto! Ma a motivo della loro caduta la salvezza
pervenne ai gentili, in modo da eccitare la loro emulazione.
12 Ma se la loro caduta è una ricchezza per il mondo
e la loro perdita una ricchezza per i gentili, quanto più lo sarà la loro
totalità!
13 A voi, gentili, poi dico: in qualità di apostolo
dei gentili onoro il mio ministero,
14 nella speranza di poter provocare a emulazione
coloro che sono del mio sangue e salvare alcuni di essi.
15 Se infatti la loro ripulsa è riconciliazione
per il mondo, che cosa sarà mai la loro riammissione, se non una risurrezione?
16 Se infatti sono sante le primizie, lo è anche
la massa della pasta; e se la radice è santa, lo sono anche i rami.
17 Se ora alcuni rami sono stati tagliati via e
tu, essendo un olivastro selvatico, sei stato innestato al posto loro,
venendo così a partecipare della linfa che proviene dalla radice dell'olivo,
18 non ti gloriare a discredito dei rami! Poiché,
se tu ti glori, non sei tu a sostenere la radice, ma è la radice che sostiene
te.
19 Dirai comunque: i rami furono tagliati via perché
io fossi innestato.
20 Bene: essi furono tagliati via a causa della
loro mancanza di fede, mentre tu stai in piedi in forza della fede. Non
ti abbandonare all'orgoglio, ma temi.
21 Se Dio infatti non risparmiò i rami naturali,
non risparmierà neppure te.
22 Vedi dunque la bontà e la severità di Dio: la
severità nei riguardi di coloro che sono caduti, la bontà di Dio nei riguardi
tuoi, se tu rimani aderente a questa bontà; altrimenti tu pure sarai tagliato
via.
23 Anch'essi, se non rimarranno nella loro incredulità,
saranno innestati: Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo.
24 Se tu, in effetti, sei stato tagliato via da
un olivastro che era secondo la tua natura, e contro la tua natura sei
stato innestato in una magnifica pianta di olivo, quanto a maggior ragione
saranno innestati nel proprio olivo coloro che sono della sua stessa natura!
25 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, il
piano misterioso di Dio, in modo che non v'insuperbiate in voi stessi.
L'indurimento parziale d'Israele è in atto fino a che la totalità dei
gentili sia entrata (nel regno), 26 e così tutto Israele sarà salvato,
come sta scritto: Da Sion uscirà il Salvatore. Egli allontanerà le empietà
da Giacobbe;
27e questo è
il patto mio con loro, quando toglierò i loro peccati.
28 Per quanto riguarda il vangelo, sono nemici a
vostro vantaggio; ma per quanto riguarda l'elezione, sono amati a causa
dei padri,
29 poiché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili.
30 Come, infatti, voi una volta disobbediste a Dio
ed ora siete stati fatti oggetto di misericordia per la loro disobbedienza,
31 così anch'essi sono ora divenuti disobbedienti
in vista della misericordia da usarsi verso di voi, affinché anch'essi
ottengano misericordia.
32 Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza,
per usare misericordia a tutti.
33 O profondità della ricchezza, sapienza e conoscenza
di Dio! Quanto insindacabili sono i suoi giudizi e incomprensibili le
sue vie!
34 Chi conobbe infatti la mente del Signore? O chi
fu suo consigliere?
35 O chi gli dette per primo perché ne possa avere
il contraccambio?
36 Poiché tutte le cose provengono da lui, esistono
in grazia di lui, tendono a lui. A lui gloria per i secoli.
Amen.
Vulgata
1
dico ergo numquid reppulit Deus populum suum absit nam et ego Israhelita
sum ex semine Abraham tribu Beniamin
2 non reppulit
Deus plebem suam quam praesciit an nescitis in Helia quid dicit scriptura
quemadmodum interpellat Deum adversus Israhel
3 Domine prophetas tuos occiderunt altaria tua suffoderunt
et ego relictus sum solus et quaerunt animam meam
4 sed quid dicit illi responsum divinum reliqui
mihi septem milia virorum qui non curvaverunt genu Baal
5 sic ergo et in hoc tempore reliquiae secundum
electionem gratiae factae sunt
6 si autem gratia non ex operibus alioquin gratia
iam non est gratia
7 quid ergo quod quaerebat Israhel hoc non est consecutus
electio autem consecuta est ceteri vero excaecati sunt
8 sicut scriptum est dedit illis Deus spiritum conpunctionis
oculos ut non videant et aures ut non audiant usque in hodiernum diem
9 et David dicit fiat mensa eorum in laqueum et
in captionem et in scandalum et in retributionem illis
10 obscurentur oculi eorum ne videant et dorsum
illorum semper incurva
11 dico ergo numquid sic offenderunt ut caderent
absit sed illorum delicto salus gentibus ut illos aemulentur
12 quod si delictum illorum divitiae sunt mundi
et deminutio eorum divitiae gentium quanto magis plenitudo eorum
13 vobis enim dico gentibus quamdiu quidem ego sum
gentium apostolus ministerium meum honorificabo
14 si quo modo ad aemulandum provocem carnem meam
et salvos faciam aliquos ex illis
15 si enim amissio eorum reconciliatio est mundi
quae adsumptio nisi vita ex mortuis
16quod si delibatio
sancta est et massa et si radix sancta et rami
17 quod si aliqui ex ramis fracti sunt tu autem
cum oleaster esses insertus es in illis et socius radicis et pinguidinis
olivae factus es
18noli gloriari
adversus ramos quod si gloriaris non tu radicem portas sed radix te
19 dices ergo fracti sunt rami ut ego inserar
20 bene propter incredulitatem fracti sunt tu autem
fide stas noli altum sapere sed time
21 si enim Deus naturalibus ramis non pepercit ne
forte nec tibi parcat
22 vide ergo
bonitatem et severitatem Dei in eos quidem qui ceciderunt severitatem
in te autem bonitatem Dei si permanseris in bonitate alioquin et tu excideris
23 sed et illi
si non permanserint in incredulitate inserentur potens est enim Deus iterum
inserere illos
24 nam si tu ex naturali excisus es oleastro et
contra naturam insertus es in bonam olivam quanto magis hii secundum naturam
inserentur suae olivae
25 nolo enim vos ignorare fratres mysterium hoc
ut non sitis vobis ipsis sapientes quia caecitas ex parte contigit in
Israhel donec plenitudo gentium intraret
26 et sic omnis Israhel salvus fieret sicut scriptum
est veniet ex Sion qui eripiat avertet impietates ab Iacob
27 et hoc illis a me testamentum cum abstulero peccata
eorum
28 secundum evangelium quidem inimici propter vos
secundum electionem autem carissimi propter patres
29 sine paenitentia enim sunt dona et vocatio Dei
30 sicut enim aliquando et vos non credidistis Deo
nunc autem misericordiam consecuti estis propter illorum incredulitatem
31 ita et isti nunc non crediderunt in vestram misericordiam
ut et ipsi misericordiam consequantur
32 conclusit enim Deus omnia in incredulitatem ut
omnium misereatur
33 o altitudo divitiarum sapientiae et scientiae
Dei quam inconprehensibilia sunt iudicia eius et investigabiles viae eius
34 quis enim cognovit sensum Domini aut quis consiliarius
eius fuit
35 aut quis
prior dedit illi et retribuetur ei
36 quoniam
ex ipso et per ipsum et in ipso omnia ipsi gloria in saecula amen
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