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EDIZIONE
ELETTRONICA
A CURA DI
ANTONIO ARIBERTI
NOVEMBRE 2000
ALESSANDRO II
(1° Ottobre 1061 - 21 Aprile 1073)
Lettera "Licet ex"
al principe Landolfo di Benevento, anno 1065
De tolerantia persuasionis religiosae aliorum
(1065)
Licet ex devotionis studio non dubitamus
procedere, quod nobilitas tua Iudaeos ad christianitatis cultum
disponit adducere, tamen quia id inordinato videris studio agere,
necessarium duximus, admonendo tibi litteras nostras dirigere.
Dominus enim noster Iesus Christus nullum
legitur ad sui servitium violenta coëgisse, sed humili exhortatione,
riservata unicuique proprii arbitrii libertate, quoscumque ad
vitam praedestinavit aeternam non iudicando, sed, proprium sanguinem
fundendo ab errore revocasse. ...
Item beatus Gregorius, ne eadem gens
ad fidem vioientiâ trahatur, in quadam sua epistola interdicit."
Tolleranza dell'altrui convinzione religiosa
(1065)
Quantunque noi non dubitiamo affatto
che proceda dal fervore della pietà il tuo nobile proposito
di condurre i giudei al culto della cristianità, tuttavia poiché
sembra che tu lo faccia con disordinato fervore, abbiamo ritenuto
necessario indirizzarti la nostra lettera a modo di ammonizione.
Si legge, infatti, che il Signore nostro
Gesù Cristo non ha ridotto con la violenza nessuno al suo servizio,
ma con l'umile esortazione, avendo lasciato a ciascuno la libertà
del proprio arbitrio, non giudicando ma effondendo il proprio
sangue, ha distolto dall'errore tutti coloro che ha predestinato
alla vita eterna. ...
Così pure il beato Gregorio in una sua
lettera proibisce che questo stesso popolo sia condotto alla
fede con la violenza.
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NEL
SITO
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