PRIMO
LEVI
SE QUESTO E' UN UOMO
COSI'
MORI' EMILIA
Cosi
morí Emilia, che aveva tre anni; poiché ai tedeschi
appariva palese la necessità storica di mettere a morte i bambini
degli ebrei. Emilia, figlia dell'ingegner Aldo Levi di Milano, che
era una bambina curiosa, ambiziosa, allegra e intelligente; alla quale,
durante il viaggio nel vagone gremito, il padre e la madre erano riusciti
a fare il bagno in un mastello di zinco, in acqua tiepida che il degenere
macchinista tedesco aveva acconsentito a spillare dalla locomotiva
che ci trascinava tutti alla morte. Scomparvero cosi, in un istante,
a tradimento, le nostre donne, i nostri genitori, i nostri figli.
Quasi nessuno ebbe modo di salutarli. Li vedemmo un po' di tempo come
una massa oscura all'altra estremità della banchina, poi non
vedemmo piú nulla.
Primo
Levi
Se questo è un uomo. La tregua
Prima
edizione: 1989
Einaudi Tascabili (Narr.it.)
EINAUDI
pp. 354
ISBN 8806116053
Primo Levi,
reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo"
nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora
viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto
il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro
della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio
di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro
letterario di una misura, di una compostezza già classiche.
Levi, ne "La tregua", ha voluto raccontare anche il lungo
viaggio di ritorno attraverso l'Europa dai campi di sterminio: una
narrazione che contempera il senso di una libertà ritrovata
con i segni lasciati dagli orrori sofferti.