Lettera - riportata da Anniek Cojean sul giornale Le Monde il 29 aprile 1995 - che veniva inviata da un preside americano ai suoi insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico.
Caro professore,
sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno
visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere:
camere a gas costruite da ingegneri istruiti,
bambini uccisi con veleno da medici ben formati,
lattanti uccisi da infermiere provette,
donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e università.
Diffido - quindi – dell’educazione.
La mia richiesta è aiutate: i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi
non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli
Eichmann istruiti.
La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a ren-
dere i nostri figli più umani.