Anastasis (ανάστασις), Resurrezione - San Salvatore in Chora Istanbul

Anastasis (ανάστασις), Resurrezione – San Salvatore in Chora Istanbul

Christos anesti! Alethos anesti! Cristo è risorto! Era questo il saluto che i primi cristiani si rivolgevano nella notte di Pasqua al termine della grande veglia, saluto al quale si rispondeva: “Veramente è risorto!”.

La Pasqua è la festa delle feste, il culmine dell’esperienza religiosa cristiana con la proclamazione della resurrezione di Cristo. La liturgia bizantina delle ore è decisamente ricolma dell’adeguata innografia, l’intensità che si raggiunge nella notte pasquale è veramente una esperienza da vivere e arricchisce con la sua sensibilità anche l’esperienza delle altre chiese sorelle.

Laddove possibile, sono i due i cori che eseguono il canto del canone, alternandosi continuamente nelle varie strofe di ogni ode, mentre tutto il popolo presente canta il ritornello tra una strofa e l’altra: “Cristo è risorto dai morti”!, così come il tropario di Pasqua che si canta tre volte alla fine di ogni ode: “Cristo è risorto dai morti, con la morte calpesta la morte, e ai morti nei sepolcri fa dono della vita!”. Alla fine di ogni ode, su una melodia più dolce e quasi come un breve riposo rispetto alla continua tensione musicale, i due cori insieme ripetono l’irmos cantato all’inizio. Durante il canto di ogni ode, sacerdote e diacono incensano tutta la chiesa e ciascun fedele, riempiendo ben presto l’aria del profumo dell’incenso: sprigionandosi dai carboni ardenti, l’incenso disegna nuvole di fumo che si illuminano alla luce delle candele che i presenti tengono in mano accese per tutta la durata del Canone. Al termine dell’incensazione, il celebrante si rivolge ai fedeli lanciando l’inno della vittoria: “Cristo è risorto!”, a cui ciascuno risponde con tutta la fede, la gioia e la voce possibili: “è veramente risorto!”.

L’inno (Tropario: tropario Nella liturgia bizantina, breve preghiera ritmica composta di pochissime frasi. È l’elemento costitutivo dell’innografia greca cristiana) è composta da una selezione di versetti dei salmi 68 e 118

Si alzi Dio, e i suoi nemici saranno dispersi, [Salmo 68,1]
Tu li dissolverai come si dissolve il fumo,
come la cera si scioglie davanti al fuoco, [Salmo 68,2a]
così periranno gli empi davanti a Dio. [Salmo 68,2b]
Questo è il giorno che il SIGNORE ci ha preparato;
festeggiamo e rallegriamoci in esso. [Salmo 118,24]

 

Christos anesti ek nekron,
Thanato thanaton patisas.
Kai tois en tois mnemasis
Zoin kharisamenos
Χριστός ανέστη εκ νεκρών,
θανάτω θάνατον πατήσας,
και τοις εν τοις μνήμασι
ζωήν χαρισάμενος
Cristo è risorto dai morti,
Con la morte ha vinto la morte,
E a quelli nelle tombe
Ha donato la vita!

 


Video

Il brano musicale “Christos Anesti (Cristo è risorto)” è eseguito da Vangelis e cantato dall’attrice Irene Papas. Il brano è contenuto nel CD di Vangelis del 1986 “Rapsodies”. Musica e parole si basano  sull’inno pasquale greco ortodosso “Christos Anesti” (“Cristo è risorto”).


Una foto dell’attrice Irene Papas nel film Le troiane del 1971

Irene Papas nel film Le troiane (1971)

Irene Papas nel film Le troiane (1971)


Alcune parole sull’icona “Anastasis” – Resurrezione

Questa icona la si può ammirare a San Salvatore in Chora, in una collina che sovrasta la città di Istanbul. Ebbi l’occasione di visitare la città sul Bosforo, questa chiesa e l’icona durante il viaggio di nozze.

Anastasis (ανάστασις), Resurrezione - San Salvatore in Chora Istanbul

Anastasis (ανάστασις), Resurrezione – San Salvatore in Chora Istanbul

Una teologia dell’icona

L’icona della anástasis (cioè della risurrezione di Cristo dai morti) è in Oriente uno dei segni caratteristici della Pasqua. La tradizione rappresenta la Pasqua di risurrezione soprattutto attraverso il tema della discesa di Cristo agli inferi: è il cuore del messaggio pasquale in molte liturgie, come testimoniato da tutta una serie di testi e ripreso dagli elementi delle icone.

(da Sabino Chialà, Discese agli inferi, Qiqajon, Monastero di Bose, Magnano [BI], 2000)

Elementi dell’icona

(spunti – ampliati – da T. Spidlik, M. Rupnik, La fede secondo le icone, Lipa, Roma, 2000, pp. 57-59)


 

Saluto di Pasqua in diverse lingue

Arabo: Alamsih qam! Haqqan qam!

Siriaco: Mshiho qom men beth mithe!

Greco: Christos anesti! Alethos anesti!

Ebraico: Ha mashiah qam! Hu beemet qam!

Latino: Christus resurrexit! Resurrexit vere!

Francese: Christ est ressuscité! Il est vraiment ressuscité!

Russo: Christos voskres! Vo istinu voskres!

Ucraino: Chrystos voskres! Voistynu voskres!

Rumeno: Cristos a inviat! Adevarat a inviat!

Armeno: Christos hariavi merelots!

Copto: Pikhristos Aftonf! Khen oumethmi aftonf


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