C’erano una volta due bambini, Azur e Asmar, uno biondo con gli occhi azzurri, l’altro dagli occhi, capelli e pelle più scura. La madre di Asmar, e nutrice di Azur, li ha cresciuti come fratelli finché un giorno il padre di Azur, nobile e ricco signore, decide di cacciare di casa la madre. I due ‘fratelli’ vengono così brutalmente divisi e, dopo tanti anni, i due ragazzi si ritrovano l’uno contro l’altro alla ricerca della mitica Fata di Djins.

 

Crediti

Regia: Michel Ocelot
Sceneggiatura: Michel Ocelot
Musiche: Gabriel Yared
Anno: 2006
Nazione: Francia
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 97′
Data uscita in Italia: 10 novembre 2006
Genere: animazione


Dichiarazione del regista

Michel Ocelot 2013
Michel Ocelot
Perché realizzare Azur e Asmar?

Uno dei temi che mi turba profondamente è l’ostilità che si crea nelle varie società umane e le ragioni pretestuose per le quali gli esseri umani si scontrano inutilmente mentre potrebbero convivere sereni.

L’Occidente e gli Stati Islamici sono nemici da sempre. Il destino ha voluto che fossi in grado di interpretare sia il ruolo dell’Occidentale, sia quello dell’immigrato. Da un lato sono francese a tutti gli effetti, dall’altro sono stato un piccolo immigrato – infelice, ostile, testardo – per aver passato l’infanzia in Africa.

Il primo tema di Azur e Asmar è vivere insieme in armonia. Per questo utilizzo due linguaggi – francese e arabo – il francese doppiato, quando richiesto, e l’arabo che resta sempre tale.

Il secondo tema del film è la civiltà medievale islamica, una splendida, compassionevole civiltà aperta. Voglio trasmettere questo insegnamento agli occidentali e agli orientali in modo che tutti possano usarlo e trarne godimento.

II terzo tema è divertire. Creare un grande intrattenimento popolare che dia piacere a tutti e che di meraviglia in meraviglia porti alla serenità e alla riconciliazione.

Michel Ocelot


Domande per la discussione e la riflessione:

  1. Il film si svolge in due Paesi: quali?
  2. In base a quale elemento Azur viene discriminato una volta arrivato nella terra della sua nutrice?
  3. Azur ha vissuto ‘sulla propria pelle’ le conseguenze dei pregiudizi, degli stereotipi, delle superstizioni. Anche nella nostra società sono presenti? Sapresti fare degli esempi? Ti consiglio di visitare questa pagina dedicata al pregiudizio.
  4. Non tutti nel film hanno reagito in modo negativo di fronte alla ‘diversità’ di Azur. Chi ha avuto un atteggiamento positivo?
  5. Quali elementi della tradizione, cultura araba, ci ha presentato il film?
  6. Quali elementi della religione islamica ci ha presentato il film?
  7. Perché il saggio ebreo vive in quel Paese?
  8. Che cosa mostra la principessa ad Azur, dalla cima di un albero, mentre la città ‘dorme’? Quale messaggio vuole trasmettere il regista?
  9. Secondo te, che cosa ha rappresentato per i due fratelli il viaggio per liberare la fata di Djins?
  10. Normalmente in una competizione c’è un vincitore e un perdente; è accaduto così anche nel film? Perché?
  11. L’esito della competizione è definito nel film la “soluzione dell’avvenire”. Perché, secondo te, è definita con tale espressione?
  12. Quale scena del film ti ha colpito maggiormente e perché? Esponi la tua scelta in modo chiaro e articolato.

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