Quella che propongo di seguito è una filmografia sull’antisemitismo e sulla shoah. Di ogni film propongo una pagina con una diversa tipologia di informazioni:  riassunto, cast, recensioni, approfondimenti, trailer. Ovviamente ciò che ogni pagina offrirà dipende dalle risorse che sono riuscito a reperire.

Nel passato è stato vivo il dibattito sulla possibilità e opportunità di rendere “immaginabile l’inimmaginabile“, di dare vita, volti e storie a ciò che è al di là dell’immaginazione umana. Credo che oggi tutto questo sia ritenuto non solo possibile ma necessario. Questo “possibile e necessario” una volta che entra in un contesto educativo come la scuola necessita di mediazione: nella scelta del film ma soprattutto che la visione cinematografica sia inserita in un contesto più ampio e non si riduca ad una proiezione per soddisfare l’esigenza del momento, la celebrazione di una ricorrenza. Inoltre, la scuola, dovrebbe essere in grado di coniugare il passato con il presente dei ragazzi, il contesto storico in cui loro vivono, per rendere attuale il messaggio di quell’inimmaginabile nel loro oggi.

Riporto qui una provocazione di Mino Chamla

È davvero ora che si utilizzi il «cinema della Shoah» non (o almeno non soltanto) come inerte documentazione, quanto invece come contributo importante all’interpretazione e all’intreccio sempre rinnovato tra conoscenze, interpretazioni, appunto, e vissuti, di ieri e di oggi.
Di nuovo: pretendere di utilizzare un film come documento «assoluto» e autosufficiente, col suo contenuto di rappresentazione, per insegnare qualcosa a studenti di qualunque età, è cosa assai frequente ai nostri giorni, ma non per questo, e soprattutto per la «memoria della Shoah», meno oscena e immorale. I film devono essere continuamente «rilavorati», per poter essere utilizzati nell’insegnamento della memoria; ci vuole un travaglio di cui, in tutta onestà, non sembra affatto capace la stragrande maggioranza degli insegnanti, troppo irretita in un acritico flusso mediatico e troppo pronta a utilizzare un «bel film» per uscir d’obbligo nel Giorno della Memoria o in altra ricorrenza.
La memoria richiede sempre continua rielaborazione e molto, moltissimo lavoro di prospettiva. E proprio come recita il titolo di un libro recente sul «cinema della Shoah», giocando sulla ricchezza e l’ambiguità delle parole, si tratta pur sempre di «proiettare l’Olocausto dentro il presente».

 


 

Filmografia sull’antisemitismo e sulla shoah