Jesu, dulcis memoria


Scarica la pagina nei seguenti formati:

Jesus, dulcis memoria è uno degli inni più belli della Liturgia della Chiesa e si canta ai Vespri della festa del Santissimo Nome di Gesù, il 3 gennaio  . Il testo pare risalire a San Bernardo di Chiaravalle.

San Bernardino da Siena divulgò nelle sue prediche l’amore per il nome di Gesù anche se solo dal 1530 Clemente VII permise di celebrarne l’ufficio.

Jesus, dulcis memoriadans vera cordis gaudia,

sed super mel et omnia,

eius dulcis praesentia.

 

Gesù, dolce memoria

che dai la vera gioia al cuore,

più del miele e di ogni cosa la sua presenza è dolce.

Nil canitur suavius,

nil au ditur jucundius,

nil cogitatur dulcius,

quam Jesus Dei Filius,

Nulla si canta di più soave,

nulla si ascolta di più giocondo,

nulla si pensa di più dolce

che Gesù, Figlio di Dio.

Jesu, spes paenitentibus,

quam pius es petentibus,

quam bonus te quaerentibus,

sed quid inveniantibus?

Gesù, speranza ai penitenti,

quanto pio sei a chi ti prega,

quanto buono sei a chi ti cerca,

ma che cosa sei per chi ti trova?

Nec lingua valet dicere,

nec littera exprimere,

expertus potest credere

quid sit Jesum diligere.

 

Né la lingua basta a dire,

né lo scritto può esprimere,

solo chi prova, può credere

che cosa sia amare Gesù.

Sis, Jesu, nostrum gaudium

qui es futurus praemium,

sit nostra in Te gloria

per cuncta semper saecula.

Amen.

 

Sii, Gesù, la nostra gioia,

Tu che sarai il nostro premio,

sia in Te la nostra gloria

per i secoli eterni.

Amen.


Audio

‘Inno Jesu dulcis memoria attribuito a Bernardo di Clairvaux  nell’interpretazione della Schola Gregoriana Mediolanensis  diretta da Giovanni Vianini, Milano.


Grande fondamento della fede è il nome di Gesù

per il quale siamo fatti figli di Dio 

Dall’opera sul «Vangelo eterno» di san Bernardino da  Siena

(Sermone 49, art. 1 – Opera Omnia, IV, pp. 495 ss).

Il Nome santissimo dagli antichi Patriarchi e Padri fu desiderato, con tanta ansietà aspettato, con tanti sospiri, con tante lagrime invocato, ma nel tempo della grazia misericordiosamente è stato donato. Scompaia il nome dell’umana sapienza, non si senta nome della vendetta, rimanga il nome della giustizia. Donaci il nome della misericordia, risuoni il nome di Gesù nelle mie orecchie, poiché allora veramente la tua voce è dolce e grazioso il tuo volto.

Grande fondamento della fede pertanto è il Nome di Gesù, per il quale siamo fatti figli di Dio. La fede della religione cattolica consiste nella conoscenza e nella luce di Gesù Cristo; che è illuminazione dell’uomo, porta della vita, fondamento della salute eterna. Se qualcuno non lo ha o lo ha abbandonato, è come se camminasse senza luce nelle tenebre e per luoghi pericolosi ad occhi chiusi; e sebbene splenda il lume della ragione, segue una guida cieca quando segue il proprio intelletto per capire i segreti celesti, come colui che intraprenda la costruzione della casa senza curarsi del fondamento, oppure, non avendo costruita la porta, cerca poi di entrare per il tetto.
Questo fondamento è Gesù, porta e luce che, mostrandosi agli erranti, indicò a tutti la luce della fede per la quale è possibile ricercare il Dio sconosciuto, e ricercandolo credere, e credendo trovarlo. Questo fondamento sostiene la Chiesa fondata nel Nome di Gesù.

Il Nome di Gesù è luce ai predicatori, poiché fa luminosamente risplendere, annunciare e udire la sua parola. Da dove credi che provenga tanta improvvisa e fervida luce di fede in tutta la terra, se non dalla predicazione del Nome di Gesù? Forse che Dio non ci ha chiamati all’ammirabile sua luce attraverso la luce e la dolcezza di questo Nome? A coloro che sono illuminati e che vedono in questa luce, giustamente l’Apostolo dice: «Una volta eravate tenebre, ora siete luce nel Signore: camminate dunque quali figli della luce».

O nome glorioso, o nome grazioso, o nome amoroso e virtuoso! Per mezzo tuo vengono perdonate le colpe, per mezzo tuo vengono sconfitti i nemici, per te i malati vengono liberati, per te coloro che soffrono sono irrobustiti e gioiscono! Tu onore dei credenti, maestro dei predicatori, forza di coloro che operano, tu sostegno dei deboli! I desideri si accendono per il tuo calore e ardore di fuoco, si inebriano le anime contemplative e per te le anime trionfanti sono glorificate nel cielo: con le quali, o dolcissimo Gesù, per questo tuo santissimo Nome, fa’ che possiamo anche noi regnare. Amen!

Scarica la pagina nei seguenti formati:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.