The mission


Se sei nel giusto hai già la benedizione di Dio, se sei nell’errore la mia benedizione non servirà a niente.
Se è la forza che determina il diritto, allora non c’è posto per l’amore in questo mondo.
Padre Gabriel (Jeremy Irons)

 

Titolo Film MISSION

The Mission

The Mission

Anno 1986
Titolo originale THE MISSION
Durata 121
Origine GRAN BRETAGNA
Colore C
Genere DRAMMATICO – STORICO
Formato SCOPE
Tratto da LIBRO OMONIMO DI ROBERT OXTON BOLT
Produzione ENIGMA
Distribuzione TITANUS – WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)
Regia ROLAND JOFFE’
Attori

  • ROBERTDE NIRO RODRIGO MENDOZA
  • JEREMY IRONS PADRE GABRIEL
  • RAYMCANALLY CARDINALE ALTAMIRANO
  • AIDANQUINN FELIPE
  • CHERIELUNGHI CARLOTTA
  • SIGIFREDO ISMARE STREGONE
  • CHUCKLOW GABEZA
  • BERCELIO MOYA RAGAZZO INDIO
  • LIAMNEESON FIELDING
  • RONALDPICKUP ONTHAR

Soggetto ROBERT BOLT
Sceneggiatura ROBERT BOLT
Fotografia CHRIS MENGES
Musiche ENNIO MORRICONE
Montaggio JIM CLARK
Scenografia STUARTCRAIG, NORMANDORME


Trama

Sud America, 1767. Un cacciatore di schiavi, Rodrigo Mendoza, uccide per gelosia il fratello Felipe. Travolto dal rimorso decide di lasciarsi morire, finché non incontra un prete gesuita, padre Gabriel, che lo convince a espiare la sua colpa seguendolo in una rischiosa spedizione nel cuore della giungla per evangelizzare una sperduta tribù di indios. I gesuiti fondano una missione (il film propone le riduzioni dei gesuiti), ma questa viene vista come l’ennesimo disturbo dalle autorità spagnole e portoghesi interessate allo sfruttamento degli schiavi nelle piantagioni.


 Proposte di lavoro sul film

1 – Scrivi un commento personale al film seguendo la traccia proposta:

  • Ambientazione storica
  • Cogli gli aspetti principali della civiltà indigena
  • Cogli gli aspetti principali della civiltà dei “conquistadores”
  • Su quali elementi si è basato l’incontro tra le culture
  • Su quali elementi si è basato lo scontro?
  • Quali aspetti del film ti hanno interessato maggiormente?
  • Questo film può aiutarti al leggere i problemi contemporanei?
  • I problemi presentati sono ancora presenti in quei paesi?

2 – Osserva  questa scena del film. Scegli una delle frasi bibliche, tra quelle proposte di seguito, e commentala con le tue parole alla luce del testo scelto.

Misson

3 – Descrivi con le tue parole lo stile di far missione dei gesuiti nelle riduzioni tra le tribù dei Guarani 

4 – Di seguito un testo del vescovo cattolico Bartolomé de Las Casas che narra le condizioni degli indios e di come i conquistadores li trattavano. Trova le analogie con alcune scene del film.

Da Istoria o Brevissima relatione della distruttione dell’Indie Occidentali conforme al suo vero originale spagnuolo già stampato in Siviglia di Bartolomeo dalle Case, o Casaus tradotta in italiano dall. eccell. sig. Giacomo Castellani già sotto nome di Francesco Bersabita:

«..Nell’Isola Spagnuola; la qual fu la prima, come dicessimo, dove entrarono Christiani, dando principio alle immense stragi, e distruttioni di queste genti; e la quale primamente distrussero, e disertarono; cominciando li Christiani à levar le mogli; & e i figliuoli à gli Indiani per servirsene, & usar male di essi; & à mangiar le sostanze de i sudori, e delle fatiche loro; non contendandosi di quello, che gli Indiani davano loro spontaneamente, conforme alla facoltà, che ciascuno haveva, la quale è sempre poca; perché non sogliono tenere più di quello, che serve al bisogno loro ordinario, & che accumulano con poca fatica; & quello, che basta à tre case, di dieci persone l’una, per un mese, un Christiano se lo mangia, e lo distrugge in un giorno; & ad usare molti altri sforzi, violenze, e vessationi; cominciarono gl’Indiani ad accorgersi, che quegli huomini non doveano esser venuti dal Cielo.»

5. Laboratorio di analisi e riscrittura di una scena


 Video

  • Scena del Cardinale in visita e bambino guaranì che canta l’Ave Maria davanti al Cardinale stesso, ai missionari gesuiti e ai nobili.

THE MISSION

Il film completo da vedereExternal link


Fotografie


Recensioni

Siamo in Sud America, nel XVIII secolo. All’arroganza degli stati europei, pronti a tutto pur di colonizzare le terre appartenenti alle popolazioni indigene, si oppone la grande forza di volontà e il grande impegno dei gesuiti, dediti alla diffusione del cristianesimo e alla creazione di “missioni”, zone protette dalla Chiesa dove gli Indios vivono liberamente e nella più totale tranquillità.

Padre Gabriel, interpretato da un bravissimo Jeremy Irons, è l’emblema della straordinaria umanità dei missionari, della loro caparbietà nel superare con pochissimi mezzi i mille ostacoli naturali e del loro coraggio nel contrastare l’iniziale e giustificabile inospitalità delle popolazioni del luogo (il film si apre con l’uccisione di un prete). In questo senso la musica è un elemento importantissimo: Padre Gabriel riesce ad ottenere l’accoglienza degli Indios grazie al potere di una suggestiva melodia, che sembra comunicare parole di pace, fratellanza, amore.
Amore. L’idea per cui questi uomini di Dio si battono, un’utopia più che un sogno, perché la sete di potere e l’avidità degli uomini cosiddetti “civilizzati”, di coloro che dovrebbero portare la civiltà ma che sono la causa di morte e spargimenti di sangue, è grande. Una riflessione che di certo rimanda alla realtà odierna.

Altro personaggio molto interessante è Rodrigo Mendoza, il solito grande Robert De Niro (peccato non sia doppiato da Ferruccio Amendola), dapprima mercante di schiavi, si convertirà al cristianesimo ed entrerà nell’ordine dei gesuiti a fianco di Padre Gabriel dopo aver ucciso il fratello. Pentimento, rimorso, ma soprattutto voglia di ricominciare da capo: una grande vicenda umana che emoziona e coinvolge lo spettatore.
E’ il cardinale Altamirano (Ray McAnally), comunque, il personaggio meglio riuscito del film. Mandato in Sud America per decidere il destino delle missioni, se avrebbero, cioè, continuato a giovare della protezione della chiesa, egli comprende che gli indios non sono alla stregua di bestie, come gli europei vogliono far credere, e si trova alle prese con la proprio coscienza. Alla fine ciò che prevarrà, naturalmente, saranno gli interessi della Spagna, del Portogallo e della Chiesa. Così l’abbiamo fatto noi questo mondo, così l’ho fatto io, dirà il cardinale amareggiato per il triste esito delle missioni.

Palma d’Oro a Cannes nel 1986, il film, oltre alle tematiche profonde e al rigore storico, si avvale di una delle migliori colonne sonore composte dal maestro Ennio Morricone, che comprende brani di assoluta bellezza come Brothers e The Mission, di paesaggi incantevoli e di una fotografia premiata con l’Oscar. Senza dubbio un film spettacolare, soprattutto nella scena della battaglia finale, ma non si tratta ovviamente di un blockbuster con tanto svago e poche idee. L’ottimo regista Roland Joffè ha saputo conciliare l’esigenze del pubblico con quelle prettamente artistiche. Il finale è drammatico, commovente, e facilmente immaginabile. Si nota un amaro pessimismo di fondo per il mondo e per gli uomini: l’amore non ha posto in questo mondo. E io non ho la forza di vivere in un mondo come questo, Rodrigo, dice Padre Gabriel, privato di ogni lecita speranza, carico di una malinconia e di un’afflizione tale da colpire lo spettatore a livello interiore. Mission è in definitiva la cronaca di una pagina di storia crudele, vergognosa e molto attuale.

a cura di Luca Vespier

Fonte: http://www.movieplayer.it/film/articoli/uno-spettacolo-d-autore_221/

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