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In India le donne devono ancora pagare una dote alla famiglia del marito quando si sposano. Quelle che non vogliono o non possono soddisfare le richieste si imbattono talvolta in un orribile destino.

Shabnam Khanna ci racconta:
Lo sposo sta arrivando… la festa sta per cominciare, "la sposa è pronta?" Una delle zie sta cercando Sujata, la sposa. Tutta la casa è addobbata con fiori, candele e striscioni colorati. Mr. Jayprakesh sta per dare in moglie la più grande delle sue tre figlie ad un ingegnere.

Un senso di compiacimento e soddisfazione si legge sul suo volto. Ciò che Mr. Jayprakesh non sa, in quel momento felice, è che in meno di un anno assisterà al funerale della figlia bruciata viva in attesa di un bambino. "Giovane donna bruciata viva dal marito e dai parenti" questi i titoli di un giornale locale.

Nell'articolo si racconta che il marito e i suoi parenti da tempo la tormentavano affinchè chiedesse a suo padre una macchina. Sujata, una ragazza moderna e istruita si è ribellata alle richieste insistenti, con il tragico epilogo del marito e parenti che l'hanno cosparsa di benzina e bruciata viva.

In un altro caso, la madre di una ragazza di 20 anni ha supplicato il genero di lasciare partorire la figlia, e poi si sarebbe sdebitata con l'acquisto di uno scooter. Nonostante le suppliche, la ragazza è stata bruciata viva negli ultimi mesi di gravidanza. Secondo quanto ha raccontato la madre, la suocera si è perfino rifiutata di darle un kafan (lenzuolo bianco) per coprire il corpo martoriato della figlia, e le ha intimato di " raccogliere i resti e ripulirle il giardino".

Secondo le statistiche diffuse dal Governo Indiano, il numero di 'donne morte per dote' in India si aggira sulle 6.000 donne all'anno. Secondo le statistiche non ufficiali, il numero è di 15.000.

Per capire meglio le ragioni e le possibili soluzioni a questa piaga sociale, Mr. Thakur, Presidente della 'Società Internazionale contro la tradizione della Dote e le Spose bruciate vive in India', ha organizzato la Prima conferenza su su questo tema dal 30 settembre al 2 ottobre 1995, all'Università di Harvard in Massachusetts.

Un programma in 6 punti è stato adottato in questa conferenza con l'intento di fare dei passi in avanti concreti nello sradicamento della pratica della dote e delle spose bruciate vive in India. Alcune di queste iniziative includono la costruzione di rifugi per le vittime scampate alla morte e la formazione di gruppi denominati "Studenti contro la dote" sia per donne che per uomini all'interno dei college e delle università, per incentivare i matrimoni senza dote e la formazione di gruppi di supporto contro la pressione esercitata dai genitori.

Ho avuto la possibilità di partecipare alla "Terza Conferenza Internazionale sulla Dote e le Spose bruciate vive" svoltasi il 15 novembre 1997 alla scuola di Studi orientali e africani dell'Università di Londra. Il focus della conferenza era centato sulle donne inglesi di origine asiatica.

Sono rimasta scioccata dal numero di ragazze belle, intelligenti e istruite vittime di questa pratica in Inghilterra. Sembra che gli immigrati indiani abbiano dimenticato tutti gli aspetti positivi della loro tradizione e portato con sé la più aberrante caratteristica di ogni cultura: razzismo e crudeltà.

Per informazioni sulla International Society Against Dowry and Bride-Burning In India, Inc: e-mail: hthakur@shorenet

Shabnam Khanna, Laureanda in Legge
Università di Bristol (UK)

 

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