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2008

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GENNAIO

4 Gennaio 2008

Epifania festa che unisce le due confesisoni cristiane, la cattolica e l'ortodossa evocata da David Maria Turoldo.


Adorazione dei Magi, icona del XIX secolo proveniente dall’Etiopia, collezione privata, Parigi
Adorazione dei Magi, icona del XIX secolo proveniente dall’Etiopia, collezione privata, Parigi
Fonte:   web


Eran partiti da terre lontane

Eran partiti da terre lontane:
in carovane di quanto e da dove?
Sempre difficile il punto d’avvio,
contare il numero è sempre impossibile.

Le notti che hanno vegliato da soli,
scrutando il corso del tempo insondabile,
seguendo astri, fissando gli abissi
fino a bruciarsi gli occhi del cuore!

Naufraghi sempre in questo infinito,
eppure sempre a tentare, a chiedere,
dietro la stella che appare e dispare,
lungo un cammino che è sempre imprevisto.

Magi, voi siete i santi più nostri,
i pellegrini del cielo, gli eletti,
l’anima eterna dell’uomo che cerca,
cui solo Iddio è luce e mistero.



David Maria Turoldo.
 

Approfondimenti


 

     
   

10 Gennaio 2008

Proponiamo un famoso testo di Pier Paolo Pasolini...



Videopoesia prodotto da nuoviautori.org, regia Andrea Galli, voce Vittorio Gassman, colonna sonora Andrea Galli (ispirata da Arvo Pärt)


Padre nostro che sei nei cieli
da Affabulazione

Padre nostro che sei nei Cieli,
io non sono mai stato ridicolo in tutta la vita.
Ho sempre avuto negli occhi un velo d'ironia.
Padre nostro che sei nei Cieli:
ecco un tuo figlio che, in terra, è padre...
È a terra, non si difende più...
Se tu lo interroghi, egli è pronto a risponderti.
È loquace. Come quelli che hanno appena avuto
una disgrazia e sono abituati alle disgrazie.
Anzi, ha bisogno, lui, di parlare:
tanto che ti parla anche se tu non lo interroghi.
Quanta inutile buona educazione!
Non sono mai stato maleducato una volta nella mia vita.
Avevo il tratto staccato dalle cose, e sapevo tacere.
Per difendermi, dopo l'ironia, avevo il silenzio.

Padre nostro che sei nei Cieli:
sono diventato padre, e il grigio degli alberi
sfioriti, e ormai senza frutti,
il grigio delle eclissi, per mano tua mi ha sempre difeso.

Mi ha difeso dallo scandalo, dal dare in pasto
agli altri il mio potere perduto.
Infatti, Dio, io non ho mai dato l'ombra di uno scandalo.
Ero protetto dal mio possedere e dall'esperienza
del possedere, che mi rendeva, appunto,
ironico, silenzioso e infine inattaccabile come mio padre.
Ora tu mi hai lasciato.
Ah, ah, lo so ben io cosa ho sognato
Quel maledetto pomeriggio! Ho sognato Te.
Ecco perché è cambiata la mia vita.

E allora, poiché Ti ho,
che me ne faccio della paura del ridicolo?
I miei occhi sono divenuti due buffi e nudi
lampioni del mio deserto e della mia miseria.

Padre nostro che sei nei Cieli!
Che me ne faccio della mia buona educazione?
Chiacchiererò con Te come una vecchia, o un povero
operaio che viene dalla campagna, reso quasi nudo
dalla coscienza dei quattro soldi che guadagna
e che dà subito alla moglie - restando, lui, squattrinato,
come un ragazzo, malgrado le sue tempie grigie
e i calzoni larghi e grigi delle persone anziane...
chiacchiererò con la mancanza di pudore
della gente inferiore, che Ti è tanto cara.
Sei contento? Ti confido il mio dolore;
e sto qui a aspettare la tua risposta
come un miserabile e buon gatto aspetta
gli avanzi, sotto il tavolo: Ti guardo, Ti guardo fisso,
come un bambino imbambolato e senza dignità.

La buona reputazione, ah, ah!
Padre nostro che sei nei Cieli,
cosa me ne faccio della buona reputazione, e del destino
- che sembrava tutt'uno col mio corpo e il mio tratto -
di non fare per nessuna ragione al mondo parlare di me?
Che me ne faccio di questa persona
cosi ben difesa contro gli imprevisti? 

.



Pier Paolo Pasolini .
 

Approfondimenti

 
     
   

17 Gennaio 2008

Lettera - riportata da Anniek Cojean sul giornale Le Monde il 29 aprile 1995 - che veniva inviata da un preside americano ai suoi insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico.

balilla

Fonte: web


Lettera di un preside americano ai suoi insegnanti

Caro professore,sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere:camere a gas costruite da ingegneri istruiti,bambini uccisi con veleno da medici ben formati,lattanti uccisi da infermiere provette,donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e università.

Diffido - quindi – dell’educazione.

La mia richiesta è aiutate: i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti.

La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani.



tratto da “Les memoirès de la shoah” di Anniek Cojean.
 

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24 Gennaio 2008

Prima vennero... con le parole attribuite al pastore luterano Martin Niemöller vogliamo ricordare il pericolo dell'apatia, dell'indifferenza che persistono nelle nostre società anche di fronte alle situazioni più drammatiche...


Indifferenza


Fonte: web


Originale Traduzione
Als die Nazis die Kommunisten holten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Kommunist.

Als sie die Sozialdemokraten einsperrten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Sozialdemokrat.

Als sie die Gewerkschafter holten,
habe ich nicht protestiert;
ich war ja kein Gewerkschafter.

Als sie die Juden holten,
habe ich nicht protestiert;
ich war ja kein Jude.

Als sie mich holten,
gab es keinen mehr, der protestierte.

Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.

Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico

Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.

Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.

Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.


Martin Niemöller,
pastore evangelico deportato a Dachau
 

Approfondimenti

 
     
 

FEBBRAIO

 


24 Gennaio 2008
Con l'intelligente ironia di Gioele Dix proponiamo un suo stralcio su un tema profondo come quello di Dio.


La Bibbia


Fonte: web


"La Bibbia ci parla soprattutto di Dio. La Sua presenza nel mondo (o la Sua assenza dal mondo) è un tema che ognuno declina e risolve a suo modo. C'è chi crede, c'è chi è perplesso, c'è chi fugge o dimentica. E c'è chi aspetta soltanto di vedere come andrà a finire. Ma per chiunque - presto o tardi che sia - Dio è il problema. Persino per chi esclude categoricamente che esista. Penso al mio nonno materno, Alberto, elegante ribelle per tutta una vita, che anni fa mi disse: Ringraziando Iddio, sono ateo!

Gioele Dix, La Bibbia ha quasi sempre ragione

 

Approfondimenti

 
     
   
22 Febbraio 2008
il 22 febbraio 1943, furono processati e condannati a morte tre giovani del gruppo di resistenza tedesco la "Rosa Bianca".
Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst vennero decapitati nello stesso giorno dopo solo qualche ora dalla sentenza. Proponiamo uno stralcio dal loro secondo volantino.


Disegno di Emily Alexander, tratto da Bruderhof Peacemakers Guide


Fonte: 

Disegno di Emily Alexander, tratto da Bruderhof Peacemakers Guide



E dovranno provare non solo compassione per questo dolore, no, ma molto di più: corresponsabilità. Infatti, anche solo con il loro inerte atteggiamento essi danno a questi uomini oscuri la possibilità di agire così; essi sopportano questo "governo" che ha assunto su di sé una colpa infinita, certo, ma, soprattutto, essi stessi sono responsabili del fatto che tale governo ha potuto avere origine! Ogni uomo vuole dirsi estraneo a questo tipo di corresponsabilità, ognuno lo fa e poi ricade nel sonno con la coscienza più serena e migliore. Ma egli non potrà dirsi estraneo: ciascuno è colpevole, colpevole, colpevole!

Dal Secondo volantino della rosa bianca


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29 Febbraio 2008
Con le parole del Vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro vogliamo ricordare la gioranta del 1 marzo a Locri, segno di speranza e di impegno civile di tante persone che credono nel valore della democrazia, della solidarietà, della libertà.


locri_primo_marzo_2008.gif


Fonte:  Web


[...] Vivete e lavorate in una terra martoriata - come molte aree del nostro sud - dove la presenza opprimente della criminalità spesso si associa alla sordità di una politica incapace di ascoltare e di rispondere ai bisogni vitali degli uomini e delle donne, primo fra tutti il lavoro. Proprio la mancanza di opportunità lavorative costringe molti giovani - con non poche sofferenze - ad emigrare impoverendo ancora di più il Meridione.

Di fronte a questa gravissima situazione Voi avete deciso di resistere e la scelta che avete compiuto di creare opportunità lavorative nella Vostra terra - in qualche caso proprio su terreni confiscati ai mafiosi e restituiti alla società perché tornassero ad essere cosa pubblica - è una vera scelta di liberazione, che contribuisce non solo a far rinascere i territori ma restituisce dignità e speranza a tanti giovani che potrebbero essere tentati dalle illusioni della criminalità che promette onore e rispetto. [...]

Lettera di Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo di Caserta


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MARZO

7 Marzo 2008

“Investire nelle donne e nelle ragazze” sarà questo il tema della   “Giornata mondiale della Donna”, l’8 marzo.

Proponiamo questa poesia di Elisa Kidanè, per ricordare e celebrare la fatica creativa e portatrice di speranza e di futuro, delle donne africane e di tutte le donne.


Festa della donna 2008

Fonte:  www.combonifem.it
Avanzi
maestosa,
più che regina,
e nei tuoi occhi
riflessa sta
una forza
a te solo conosciuta.
 
E vai,
macinando miglia
ingoiando polvere
caricando pesi
coltivando sogni.
 
E vai
con passo fermo,
segnando tappe
per capitoli nuovi
di un libro antico.
 
E continui
ad andare,
instancabile
venditrice
di speranza.
Non importa
se la pioggia
inzuppa le tue ossa,
se il sole
brucia l’anima tua
se la polvere
impasta il sudore.
Nei tuoi occhi gentili
riflessa sta
una meta
a te solo conosciuta.
 
E vai
incontro alla notte.
Ad attenderti
le stelle,
impazienti di danzare
al ritmo dolce
del tuo cuore.

Poi
prima che spunti il sole,
riprendi il cammino
anticipando l’alba
generando aurore
inventando futuro.
E l’Africa tutta
vedendoti avanzare
all’orizzonte,
maestosa,
più che regina,
rinnova,
la fede
nel Dio della Vita.
 
E vai
carica
di sogni e popoli,
riflessi
nei tuoi occhi dolci
di Madre d’Africa
e ostinata custode
dell’umanità.





Approfondimenti

  • Dossier 8 marzo
  • Elisa Kidané, eritrea per nascita, comboniana per vocazione, cittadina del mondo per scelta, è nata a Segheneiti, Eritrea, nel 1956. Missionaria comboniana dal 1980, dopo i primi anni di formazione ha realizzato il suo ideale ed è partita per l'America Latina: Ecuador, Perù e Costa Rica. Giornalista, dal 1996 Sr. Elisa presta il suo servizio a Verona nella redazione della rivista "Raggio", mensile delle suore missionarie comboniane. E' redattrice del notiziario della rivista on-line "Femmis" (www.combonifem.it). Ha pubblicato le raccolte poetiche: Ho visto la speranza danzare (1995) e Fotocopia a colori (1999).

 

 
     
 
 
14 Marzo 2008

La memoria ha un costo
Per la XIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie proponiamo una riflessione video di Don Ciotti testimone e profeta del nostro tempo.


Approfondimenti


 
     
  21 Marzo 2008

Auguri di buona Pasqua

Pericle Fazzini Resurrezione Vaticano 1975
Pericle Fazzini Resurrezione Vaticano 1975

Per noi che ci stiamo preparando alla Pasqua, per poter ricevere il messaggio totale e pieno di gioia del Cristo, del cosmo, dell'umanità resuscitata, ciò che occorre è la riconosacrazione religiosa dell'allegria, della gioia che è stata profanata e sconsacrata da una corta mentalità e cultura; è tornare a capire che la religione è veramente la sorgente di gioia, tornare a capire quello che nell'epistola a Barnaba (150 d.C.) è detto dei cristiani, chiamati «Figli della gioia», tekna euphrosynes, della euphrosyne, gioia, del piacere, erano chiamati dunque i cristiani nell'epistola di Barnaba.

Raimon Panikkar, La gioia pasquale, la presenza di Dio e Maria,
ed Jaca Book, 2007 p.38-39.







Approfondimenti

 
     
 
28 Marzo 2008

Il 24 marzo 1980, mentre sta celebrando l'Eucaristia nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza, Mons. Oscar Romero fù ucciso da un sicario con un colpo al cuore. Ricordiamo questo "Nuovo Martire" con le sue parole e con immagini di repertorio



Approfondimenti

 
 
     
 
 
 
     
 

APRILE

 

 
     
     
     
     
     
     
     
 

MAGGIO

 
 
     
   16 Maggio 2008

Il razzismo...

 


“Ho paura del nazismo dietro le porte. Ho paura di questi nazionalismi, di questi rigurgiti di politiche negative. Ho sempre combattuto contro tutto questo. L’ho scontato con guerre che sembravano non terminare mai. Ho paura della volgarità di questa classe dirigente”.
David Maria Turoldo

Approfondimenti

 
     
23 Maggio 2008

Chi semina vento miete tempesta... con quali altre parole commentare i continui episodi di razzismo e xenofobia?

Rom Napoli 2008
Everyone is a foreigner somewhere...

«La grande maggioranza di chi chiede l'elemosina è fatta di poveri veri, prodotto sempre più numeroso, fra l'altro, della stessa società che poi li perseguita, e che non sanno realmente come vivere. E come si può pensare che un concetto ipocrita come il decoro, un certo perbenismo di maniera, possano ispirare una qualunque iniziativa efficace riguardo a bisogni reali, concreti, spesso drammatici? ... bisogna partire da un punto di vista totalmente diverso: pensare di avere davanti non un problema di decoro, ma un problema umano».

Mons. Plotti, vescovo emerito di Pisa


Approfondimenti

 

GIUGNO

 6 Giugno 2008

Dedichiamo al termine delle lezioni la presentazione del libro di Don Milani "Lettere ad una professoressa" a cura di Pier Paolo Pasolini




Approfondimenti

 
     
 

 13 Giugno 2008

Una riflessione del teologo gesuita Michel de Certeau sulla diversità, sulla differenza temi quanto mai attuali nella nostra, e non solo, società.

Altro differenza
Fonte: web


«L’Altro è colui senza il quale vivere non è più vivere... Tragedia non è il conflitto, l’alterità, la differenza, bensì la confusione e la separazione. In questa stagione, dobbiamo imparare ad accettare il mistero e l’enigma di chi non conosciamo, di chi appare come l’estraneo, e non solo lo straniero. La sofferenza e la fatica della ricerca dell’unione nella differenza permangono, ma la tragedia incombe sull’uomo soltanto quando rinuncia all’altro e se ne separa. Gli altri non sono l’inferno: sono la nostra beatitudine su questa terra».
 

Teologo gesuita francese Michel de Certeau (1925-1986)



Approfondimenti
 
     
 

20 Giugno 2008UNHCR
Giornata Mondiale del Rifugiato 2008
"Proteggere i rifugiati è un dovere.
Essere protetti è un diritto"

Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato, attraverso la quale si intende celebrare la straordinaria forza d’animo con cui i rifugiati di tutto il mondo affrontano la loro drammatica condizione.








EMIGRANTE

A te che passi straniero della notte
Accanto al fiume d'acqua cristallina
A te che ascolti il passero solitario
A te, straniero, dico non andare via.
Non porti spade di ferro con te
Nello zaino hai soltanto dei fiori
Dal tuo sguardo capisco che sei venuto in pace
Siediti amico, riposa e non pensare al domani.
A te che sei perduto in questa terra
A te che ti sei spinto oltre il confine
Perla d'amore e di tramonti
Cittadino d'infiniti mondi.
Regalo a te, uomo misterioso,
Diamanti, figli della nostra terra
Ricopro di sole il tuo viso stanco
E lavo il tuo corpo, fratello impaurito.
Fumiamo insieme e non aver paura
Scriviamo poesie nella brezza notturna
Contiamo le stelle e aspettiamo il sole
E canta per sempre, straniero,
questa mia canzone.
(Emilio Garofalo)

Approfondimenti

 

 
     
 
Rom: "IMPRONTE, SI'. Impronte si ma sulla sabbia
MA SULLA SABBIA".
La petizione delle missioniarie comboniane
Di fronte alla schedatura dei minori rom, Combonifem promuove una petizione alla quale ti invita ad aderire. Non è rivolta ai “grandi” che reggono il nostro Paese, bensì ai nostri connazionali, e ai cristiani comuni.

Cara concittadina, caro concittadino che come me ti riconosci nella Costituzione che all’art. 3 recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali»;

cara sorella, caro fratello che, se professi come me la fede in Cristo Redentore, ti riconosci nel Vangelo da Lui annunciato «per rimettere in libertà gli oppressi» (Luca 4,18… e tutto il resto del Nuovo Testamento);

scrivo a te – non al Governo o alla Commissione Europea, ma a te – perché sia cancellata immediatamente l’iniziativa di schedare, attraverso impronte digitali, i minori rom.

Scrivo a te perché certamente anche tu desideri continuare a vivere in una democrazia, dove cioè chi governa lo faccia a nome di tutti e rappresentando i valori fondamentali che hanno retto la nostra società per 60 anni: il diritto alla vita, alla dignità, ad essere rispettati. E alla sicurezza, certo: di tutti. Sono diritti di tutti e di ciascuno, senza esclusione di qualsivoglia categoria sociale o etnica.

Scrivo a te perché se non siamo tu, io e il maggior numero a far sentire direttamente la nostra voce, chi ci governa si sentirà in dovere di interpretare come meglio crede i nostri bisogni, le nostre paure, aspirazioni, sentimenti. E la nostra coscienza.

Se il rilevamento delle impronte fosse obbligatorio per l’intera popolazione italiana, o per tutti i minorenni, il problema non si porrebbe (o sarebbe di altra natura). Contrassegnare, invece, un gruppo di persone per la loro nascita, e non per delitti di cui si fossero macchiati in condizioni adulte di responsabilità, è semplicemente perpetuare la primitiva pratica del capro (ora diventato gregge) espiatorio. Le eventuali ragioni “umanitarie” per una schedatura, se tali davvero sono, dovranno trovare vie altrettanto umanitarie: di prevenzione sociale e di inserimento. Il contrario di una marchiatura.

Ti ringrazio della tua adesione. Promuovila a tua volta presso chi conosci. In segno di pace.

 
     
   

LUGLIO

 
     
 

SETTEMBRE

 
     
 

Giornata mondiale per l'alfabetizzazione
L'alfabetizzazione è il miglior rimedio

774 milioni di adulti, due terzi dei quali donne, vivono senza un’istruzione di base e 72 milioni di bambini non sono mai andati a scuola. I dati UNESCO parlano chiaro: il futuro del pianeta dipende dalla capacità di leggere e scrivere. Una conferenza sulle sfide dell'alfabetizzazione, organizzata dall'UNESCO, si terrà dal 10 al 123 settembre a Città del Messico.

alfabetizzazione

 
     
 
 
 
     
     
     
     
     
 

OTTOBRE

 
 
     
     
     
     
     
     
     
 

NOVEMBRE

 
 
     
     
     
     
     
 
 
 
     
 

DICEMBRE

 

 
     
 
 
     
 
 
     
   
 
     
   
     
     
     
     
     
     
 

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