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2007

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GENNAIO


4 Gennaio 2007

Epifania, presentazione, manifestaizone... vogliamo ricordare questa festa - celebrazione del mondo cristiano - con le delicate e ispirate parole di Erri De Luca.

Cometa NEAT
Cometa NEAT



[...] Sta sbiadendo la luce della stella,
il giorno viene strisciando da oriente
e scardina la notte.
I pastori contano le pecore
prima di spargerle sui pascoli.
Iosef sta sulla porta.
Ieshu, bambino mio,
ti presento il mondo. [...]

Erri De Luca, In nome della madre, ed. Feltrinelli, MI, 2007.



Approfondimenti

  • Per saperne di più sul Natale...
    Auguri, alcune tradizioni, approccio interculturale alla festa del

    Natale, canzoni, filmato (in flash)... per sorridere e riflettere, la
    nascita di Gesù nei vangeli canonici, origine della festa del Natale,
    poesie, racconti, riflessioni sul Natale cristiano
    www.ariberti.it/scuola/irc/natale/

 

 

     
 

 

11 Gennaio 2007

Parole provocatorie queste di Cesbron per ogni persona che è chiaamta (o si trova) a lavorare con bambini/e, ragazzi/e, in quel difficile - a volte improbo - lavoro che è l'educatore


Abbiamo un amore in comune: il ragazzo e un lavoro mai finito. Quando si condivide lo stesso amore, si può essere appassionati, ma non settari...
[...] la Speranza che fa correre i cani perduti per dei giorni! La Speranza, che getta sulle strade i bambini abbandonati! La Speranza, privilegio dei piccoli e dei poveri".

Gilbert Cesbron, Cani perduti senza collare, ed. BUR



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18 Gennaio 2007

Proponiamo quello che appare come un testamento spirituale del grande scirttore colombiano.


Dio mio, se avessi un poco di vita
annaffierei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle spine ed il bacio incarnato dei petali.

Dio mio, se avessi un cuore,
scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei
il sorgere del sole.

Non lascerei passare un solo giorno senza dire
alla gente che amo, che la amo.

Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano a pensare
che si smette di innamorarsi quando si invecchia,
senza sapere che si invecchia quando si smette di innamorarsi.

Ad un bambino darei ali, ma lascerei che imparasse
a volare da solo.

Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con il dimenticare.

Ho appreso che ognuno vuole vivere in cima alla montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel modo di salire la scarpata.

Ho appreso che un umo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso
soltanto quando deve aiutarlo ad alzarsi.

Dio mio, se avessi un poco di vita.

Gabriel Garcia Marquez, maggio 2000



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25 Gennaio 2007

Ricordiamo anche noi la giornata della memoria (27 gennaio) con lo stralcio di una lettera di Edith Stein indirizzata a Papa Pio XI.

Edith Stein
Edith Stein

Padre Santo!

Come figlia del popolo ebraico, che per grazia di Dio è da 11 anni figlia della Chiesa cattolica, ardisco esprimere al padre della cristianità ciò che preoccupa milioni di tedeschi.
Da settimane siamo spettatori, in Germania, di avvenimenti che comportano un totale disprezzo della giustizia e dell'umanità, per non parlare dell'amore del prossimo.
Per anni i capi del nazionalsocialismo hanno predicato l'odio contro gli ebrei. Ora che hanno ottenuto il potere e hanno armato i loro seguaci - tra i quali ci sono dei noti elementi criminali - raccolgono il frutto dell'odio seminato.

Lettera inedita di Edith Stein a Pio XI - 12 aprile 1933
sulla persecuzione degli ebrei in Germania



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FEBBRAIO

3 Febbraio 2007

Affidiamo alle accorate, lucide e profetiche parole di Bonhoeffer, pastore e teologo evangelico tedesco ed uno dei protagonisti della resistenza al Nazismo, il desiderio di pace nel mondo.

logo ecumenismo

Perciò ancora una volta chiedo: come si avrà la pace? Chi è in grado di rivolgere un'appello alla pace, in modo che il mondo l'ascolti, sia costretto ad ascoltarlo? In modo che tutti i popoli debbano esserne lieti? Il singolo cristiano non lo può; può certo far sentire una voce quando tutti tacciono e fare una testimonianza, ma le potenze del mondo possono passar oltre senza nemmeno una parola. Anche la singola Chiesa può testimoniare e soffrire - almeno lo facesse! - ma anch'essa è soffocata dalla forza dell'odio. Solo il grande e unitario congresso ecumenico della Santa Chiesa di Cristo da tutto il mondo può dirlo in modo tale che il mondo, sia pur digrignando i denti, debba accorgersi della parola della pace, e che i popoli siano lieti per questa Chiesa di Cristo che toglie di mano ai propri figli le armi in nome di Cristo, impedisce loro la guerra e invoca la pace di Cristo sul mondo impazzito.

Bonhoeffer - 1934


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10 Febbraio 2007

Lasciamo alle parole di Dostoevskij il compito di commentare provocatorimente i recenti fatti di cronaca, la punta dell'iceberg di una società sempre più anomica, senza "padri"...

Fëdor Michajlovic Dostoevskij
Signori della giuria, a che scopo esaminare più da vicino questa "disgrazia" e ripetere quello che tutti sanno già! Che cosa ha trovato il mio cliente, una volta giunto da suo padre? E perché dipingere il mio cliente come un insensibile egoista, un mostro? Egli è sfrenato, selvaggio, violento, e noi lo stiamo giudicando per questo, ma chi è responsabile del suo destino, chi è responsabile del fatto che, nonostante le buone inclinazioni e il suo nobile e sensibile cuore, egli abbia ricevuto un'educazione così disdicevole? Qualcuno gli ha forse insegnato il buon senso, gli ha illuminato la mente con lo studio, lo ha amato, anche solo un pochino, nella sua infanzia? Il mio cliente è cresciuto grazie alla protezione della Provvidenza, vale a dire come una fiera selvaggia.

Fëdor Michajlovič Dostoevskij, I fratelli Karamàzov, XIII • Un adultero del pensiero


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16 Febbraio 2007

In occasione dell'anniversario della firma del protocollo di Kyoto anche la rubrica @ndando oltre s'illumina di meno...

m'illumino di meno

Quando l'ultimo albero sarà stato tagliato,
l'ultimo animale abbattuto,
l'ultimo pesce pescato,
l'ultimo fiume inquinato,
allora vi accorgerete che il denaro non si mangia.

Capo indiano Seattle

 


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23 Febbraio 2007

Proponiamo con le parole dello psicoterapeuta Bert Hellinger il valore del ringraziamento.


Ha l'effetto del sole e della pioggia calda su di una giovane piantina.

Ringraziare veramente

Ringraziare mi rende grande. Poiché se ringrazio, prendo come un dono ciò che l’altro mi dà. Esso mi arricchisce perché lo prendo.

Allo stesso tempo, ciò che prendo ringraziando non lo posso più perdere. Il ringraziamento mi permette di serbarlo e di moltiplicarlo.

Ha l’effetto del sole e della pioggia calda su di una giovane piantina.

Essa prospera.

Il ringraziare collega. Ringraziando, le nostre relazioni prosperano.

Perché a chi ringrazia si dà volentieri.

In contraccambio, quello che prende ringraziando diventa interiormente ampio e non può far altro che dare a sua volta e donare ad altri ciò che ha preso come un dono ringraziando.

Per questo, il ringraziare rende ricco e felice non solo me, ma anche gli altri. Chi ringrazia, apprezza ciò che gli viene donato, e in questo modo apprezza anche quelli che gli fanno questo dono. In questo modo, ringraziando divento grande sia io, sia ciò che mi viene dato e sia quelli che danno.

Bert Hellinger

 


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MARZO

2 Marzo 2007

Proponiamo per la festa della donna questa frase della regista indiana Deepa Metha (ricordiamo il suo bellissimo film "Water") per ricordarci che l'8 Marzo non sia solo una ricorrenza di routine o una festa commerciale...


Deepa Metha  

Alla fine di molte proiezioni di Water in tutto il mondo mi viene, spesso, chiesto cosa si può fare per le vedove indiane. La mia risposta è sempre la stessa: "l'India si occupa delle sue vedove indù, voi occupatevi delle donne che vivono una sopraffazione nel vostro paese."

Deepa Metha

 


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9 Marzo 2007

Il 9 marzo 1841 la Corte Suprema degli Stati Uniti sentenzia nel caso Amistad, che gli africani che presero il controllo della nave erano stati ridotti in schiavitù illegalmente. Lasciamo all'arguta ironia di Quino il commento sul razzismo fenomeno purtroppo mai sopito...


Quino razzismo
Quino razzismo
Quino razzismo

Quino

 


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16 Marzo 2007

Contromafie

La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie, vogliamo unirci anche noi a questa iniziativa



“Sono numeri terribili [personen uccise dalle mafie] e la maggior parte dei
familiari attende ancora di sapere la verita', su come sono stati ammazzati i propri cari”.
"E' quello che chiediamo alla politica e a chi ha ruoli di responsabilità nelle istituzioni: verità e coerenza, trasparenza e onestà. E soprattutto rispetto delle regole e primato dell'interesse pubblico. Ne hanno bisogno i parenti delle vittime di mafia, perché il sacrificio dei loro cari non sia stato inutile. Ne abbiamo bisogno tutti".

Luigi Ciotti

 

 


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23 Marzo 2007

Ricordiamo con un lacerto di Leopardi l'inizio della Primavera.

Prunus cerasifera
Prunus cerasifera


Primavera dintorno
brilla nell'aria e per li campi esulta,
sì ch'a mirarla intenerisce il core.

Leopardi, "Il pensiero solitario", dai "Canti"

 

 


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30 Marzo 2007

Proponiamo un profondo aforisma sulla saggezza, lungi dall'essere mera erudizione o dimostrazione di forza...


Allegoria di saggezza e forza (ca. 1580)

L’autentica saggezza nasce quando l’amore del sapere
e il sapere dell’amore si fondono”

Raimon Panikkar

 

 


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APRILE

 

05 Aprile 2007

Affidiamo alle parole di David Maria Turoldo il compito di augurare una Buona Pasqua. Parole, quelle del grande poeta-profeta friulano, che ricordano a tutti noi il mistero di questa festa centro della vita cristiana, che è il mistero della vita di ogni donna e uomo.

La resurrezione di Gesù, particolare, miniatura tratta dalle Ore Torino-Milano, uno dei tre volumi in cui è diviso il manoscritto Très belles heures del duca di Berry, XV secolo, Museo Civico d'Arte antica, Torino (Fonte Internet)
La resurrezione di Gesù, particolare, miniatura tratta dalle Ore Torino-Milano,
uno dei tre volumi in cui è diviso il manoscritto Très belles heures del duca di Berry, XV secolo,
Museo Civico d’Arte antica, Torino (Fonte Internet)


PASQUA UNICA SPERANZA

Così cerca di prolungarsi il pianto
nella notte, ma già il mattino sorge:
mistero d’amore è la nostra parabola.

Dov’è la vittoria della morte?
Un forte vento toglierà la pietra
anche dal nostro sepolcro.

Il futuro è già presente e viene incontro,
luce adorna come fiori le piaghe,
resurrezione ha nome il nostro giorno.

DAVID MARIA TUROLDO

 

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12 Aprile 2007

Proponiamo questa riflessione tratta da I Barbari di Alessandro Baricco su ciò che può essere difeso dalla mutazione (perdendolo) e ciò che invece può essere difeso nella mutazione, inserendoci nel cambiamento.
Tema quanto mai attuale...




Un momento della manifestazione di ieri da parte dei residenti cinesi di via Paolo Sarpi, a Milano.
REUTERS/Alessandro Bianchi (ITALY) Fonte Internet

 

Non c'è mutazione che non sia governabile. Abbandonare il paradigma dello scontro di civiltà e accettare l'idea di una mutazione in atto non significa che si debba prendere quel che accade così com'è, senza lasciarci l'orma del nostro passo. Quel che diventeremo continua a esser figlio di ciò che vorremo diventare. Così diventa importante la cura quotidiana, l'attenzione, il vigilare. Tanto inutile e grottesco è il ristare impettito di tante muraglie avvitate su un confine che non esiste, quanto utile sarebbe piuttosto un intelligente navigare nella corrente, capace ancora di rotta, e di sapienza marinara. Non è il caso di andare giù come sacchi di patate. Navigare, sarebbe il compito. Detto in termini elementari, credo che si tratti di essere capaci di decidere cosa, del mondo vecchio, vogliamo portare fino al mondo nuovo. Cosa vogliamo che si mantenga intatto pur nell'incertezza di un viaggio oscuro. I legami che non vogliamo spezzare, le radici che non vogliamo perdere, le parole che vorremmo ancora sempre pronunciate, e le idee che non vogliamo smettere di pensare. È un lavoro raffinato. Una cura. Nella grande corrente, mettere in salvo ciò che ci è caro. È un gesto difficile perché non significa, mai, metterlo in salvo dalla mutazione, ma, sempre, nella mutazione. Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo.

Alessandro Baricco
30. Dalla Grande muraglia

 

 

 

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20 Aprile 2007

Commemoriamo la Festa della liberazione con la dedica incisa nel "Monumento al partigiano" di Giacomo Manzù



Giacomo Manzù, 5 gennaio 1977,
Giacomo Manzù, 5 gennaio 1977, "Monumento al partigiano" - Bergamo

 

«Partigiano
ti ho visto appeso
immobile.
Solo i capelli si muovevano
leggermente sulla tua fronte.
Era l'aria della sera
che sottilmente strisciava
nel silenzio
e ti accarezzava,
come avrei voluto fare io.»

Giacomo Manzù, 5 gennaio 1977,
dedica incisa nel "Monumento al partigiano"

 

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27 Aprile 2007

Proponiamo una citazione del psicologo francese Pierre Janet sulla pesonalità umana.




 

La personalità è un'umana creazione artistica:
una creazione prodotta dagli esseri umani
con i significati a loro disposizione...
buoni, cattivi, incompleti, imperfetti.

Pierre Janet (1929)

 

 


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MAGGIO

4 Maggio 2007

Ricordiamo il 60 anniversario della morte di Antonio Gramsci (Ales,  22 gennaio 1891 –  Roma,  27 aprile 1937) con una sua riflessione sull'indifferenza, dai toni biblici, molto forte e quanto mai attuale.




Fonte web

 

Odio gli indifferenti. Credo che "vivere vuol dire essere partigiani". Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare.
Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma
opera. È la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza. Ciò che succede non è tanto dovuto all'iniziativa dei pochi che operano, quanto all'indifferenza, all'assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: "se avessi anch'io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo?" Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. Odio gli indifferenti anche perché mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

da La Città futura - Antonio Gramsci 1917, Einaudi

 

 

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11 Maggio 2007

L'arte più difficile, più entusiasmante, più necessaria, quantomai attuale in una società che porta al lasciarsi vivere nelle parole ispierate di Lucio Anneo Seneca.



Seneca
Fonte web

 

“Non vi è arte più difficile del vivere. Per le altre arti e scienze, si possono trovare ovunque numerosi maestri.
Anche i giovani credono di poterle apprendere in qualche modo e di poterle insegnare agli altri.
A vivere si deve imparare attraverso l’intera vita; e, ma questo vi stupirà ancor più, attraverso la vita si deve imparare a morire”

Seneca


 

 

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18 Maggio 2007

Proponiamo questa citazione dulla felicità di Theodor W.Adorno.


Felicità Fonte web
Fonte web

 

È per la felicità come per la verità: non la si ha, ma ci si è. Felicità non è che l’essere circondati, l’«esser dentro», come un tempo nel grembo della madre. Ecco, perché nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, dovrebbe uscirne: e sarebbe come chi è già nato. Chi dice di essere felice mente, in quanto evoca la felicità, e pecca contro di essa. Fedele alla felicità è solo chi dice di esser stato felice. Il solo rapporto della coscienza alla felicità è la gratitudine: ed è ciò che costituisce la sua dignità incomparabile.

Theodor W.Adorno

 

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25 Maggio 2007

Il fanatismo: problema di ieri, di oggi, e di domani?


Rogo eretici
Fonte web

 

"Aizzare la tigre dei deserti ircani
contendere la preda al leone affamato
è meno rischioso che ridestare
il fuoco del selvaggio fanatismo"

Anonimo

 

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GIUGNO

1 Giugno 2007

Proponiamo una poesia significativa del poeta Corrado Govoni (attivo nel primo cinquantennio del Novecento) dedicata al figlio morto nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, in fondo la Repubblica 2 giugno) è passata attraverso queste pagine insanguinate della nostra storia:


Scultura all'ingresso delle fosse ardeatine
Fonte web

 

"QUANTO POTE' DURARE..."

Quanto potè durare il tuo martirio
nelle sinistre Fosse Ardeatine
per mano del carnefice tedesco
ubriaco di ferocia e di viltà?
Come il lungo calvario di Gesù
seviziato, deriso e sputacchiato
nel suo ansante odor di sangue e d'anima
fosse durato, o un'ora o un sol minuto;
fu un tale peso pel tuo cuore umano,
che avrai sofferto, o figlio, e conosciuto
tutto il dolore del mondo in quel minuto.

(da Aladino, Lamento su mio figlio morto, 1946)

 

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LUGLIO

 

 
     
 

AGOSTO

30 Agosto 2007

Il giorno degli scomparsi
Il 30 agosto è la giornata mondiale indetta dall'Onu per ricordare i desaparecidos, anche noi vogliamo ricordare e riflettere su questa triste pagina, non ancora chiusa, della nostra storia.


desaparecidos
Fonte web

 

 

Panchine

«Le panchine custodiscono tutti i nostri ricordi.
Quelli che raccontiamo spesso e quelli che ancora ci costa fatica tirare fuori.
Tutta la nostra lotta.
Sanno dei nostri figli tanto quanto noi.
Le panchine della piazza hanno vita, e quella vita gliela diamo noi».

una delle donne di Plaza de Mayo,
tratto da "Il cuore della scrittura"


 

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SETTEMBRE

8 Settembre 2007

Giornata mondiale contro l'analfabetismo

L'UNESCO proclama oggi la giornata mondiale contro l'analfabetismo, ci uniamo anche noi in questo momento di riflessione su una dei grossi problemi a livello mondiale spesso unito al sottosviluppo.



© UNESCO Stone inscriptions at the Swayanbhunath sanctuary in Kathmandu (Nepal)
Fonte © UNESCO Stone inscriptions at the Swayanbhunath sanctuary in Kathmandu (Nepal)

 

Al principio fu il Verbo. Il Verbo che era Creazione. La sua trasformazione nella parola scritta giunse quando per la prima volta fu inciso su una pietra sotto forma di geroglifico o di ideogramma, o tracciato su un papiro, e quando dalla pergamena trasmigrò alla stampa, in Gutenberg. Quella fu la genesi successiva: la genesi dell'alfabetizzazione, che fu ed è quella capacità miracolosa che gli esseri umani soltanto possiedono all'interno del miracolo della creazione. (Noi abbiamo escogitato gli strumenti per alzarci in volo.)

NADINE GORDIMER


 

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14 Settembre 2007

Città futura

La rubrica @ndando oltre vuole ricordare con le sue stesse parole un grande testimone e martire del nostro tempo: Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia il giorno dle suo 56° compleanno.




Don Pino Puglisi

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Città futura

Venti, sessanta, cento anni,la vita.
A che serve se sbagli direzione.
Se vivere significa essere chiusi nell'egoismo, pensare solo a sé stessi, non alzare lo sguardo oltre i confini del proprio essere.

Ciò che importa è oltrepassare le frontiere,
per incontrarsi....in quelle terre di nessuno.

Per affermare la dignità,la giustizia.....

E non dimenticare che tutti,
ognuno con le proprie possibilità,
anche pagando di prima persona,
siamo i costruttori di un mondo nuovo.

Giuseppe Puglisi


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Approfondimenti

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21 Settembre 2007

Riportiamo un lacerto tratto dal libro "Le città invisibili" di Italo Calvino che speriamo possa illumininare questo ingarbubliato periodo storico politico della nostra Italia




Fonte: web

 

Disse il Gran Khan: Tutto è inutile, se l'ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.

Rispose Marco Polo: L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino, Le città invisibili, 1972

 

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28 Settembre 2007

La dichiarazione congiunta dell'Alleanza dei monaci birmani e degli Studenti della generazione del 1988 esordisce con una frase straordinaria: “L'intera popolazione guidata dai monaci attua una protesta pacifica per la liberazione dalle generali crisi politiche economiche e sociali recitando la Metta Sutra”. Pubblichiamo il testo integrale di questo sutra auspicando una soluzione pacifica e un coinvolgimento di tutti gli uomini di buona volontà in ogni parte del mondo... perché il loro non sia un marciare invano.



Centinaia di monaci Buddisti e semplici cittadini birmani continuano il loro successivo quarto giorno di proteste e marce lungo le strade allagate di Rangoon.
(Photo: A Civilian Journalist, 21 settembre 2007)
Centinaia di monaci Buddisti e semplici cittadini birmani continuano il loro successivo
quarto giorno di proteste e marce lungo le strade allagate di Rangoon.
(Photo: A Civilian Journalist, 21 settembre 2007)
Fonte: http://www.mizzima.com/index.htm

 

METTA – SUTRA
Discorso sulla benevolenza universale

Così dovrebbe agire chi pratica il bene
e conosce il sentiero della pace:
essere abile e retto,
schietto nel parlare, gentile e umile,
dalla vita frugale, non gravato da impegni,
sereno, soddisfatto con poco,
calmo e discreto,
non altero o esigente.
E non fare ciò che i saggi disapprovano.

Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri,
tutti, chiunque essi siano:
deboli o forti,
lunghi o possenti,
alti, medi o minuscoli,
visibili e non visibili,
vicini e lontani,
già nati o ancora non nati.
Che tutte le creature siano felici!

Che nessuno inganni l’altro,
né lo disprezzi,
né con odio o ira
desideri il suo male.

Come una madre con la sua vita
Protegge suo figlio, il suo unico figlio
così con cuore aperto
si abbia cura di ogni essere,
irradiando benevolenza sull’universo intero,
in alto verso il cielo, in basso verso gli abissi,
in ogni luogo senza limitazioni,
liberi da odio e rancore.

Fermi o camminando, seduti o distesi,
sempre quando si è svegli,
mantenere desta questa consapevolezza:
tale è la sublime dimora.

Il puro di cuore, non legato ad opinioni,
dotato di chiara visione,
liberato da brame sensuali,
di certo non tornerà a nascere in questo mondo.

 

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OTTOBRE

05 Ottobre 2007

Più che mai dopo le recenti e tuttora in corso persecuzioni in Birmania, verso civili che con la nonviolenza volevano manifestare le loro ragioni e la loro sete di liberta giustizia e democrazia, è attuale la giornata della non violenza indetta dall'ONU per il 2 ottobre.




Mahatma Gandhi
Fonte: web

“Per una scodella d'acqua,
rendi un pasto abbondante;
per un saluto gentile,
prostrati a terra con zelo;
per un semplice soldo,
ripaga con oro;
se ti salvano la vita,
non risparmiare la tua.
Così parole e azione del saggio riverisci;
per ogni piccolo servizio,
dà un compenso dieci volte maggiore:
Chi è davvero nobile,
conosce tutti come uno solo
e rende con gioia bene per male”.

(M.K.Gandhi, L Arte di Vivere, EMI, Bologna, 1992, p.90).


 

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12 Ottobre 2007

Commemoriamo, con le parole di Cesare Beccaria, la giornata mondiale contro la pena di morte.




Pena di morte - Vauro
Fonte: web

Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio.

Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, Capitolo XXVIII

 

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NOVEMBRE

 

29 Novembre 2007

Con la traduzione del termine  Ubuntu, parola scelta per una famosa distribuzione Linux vorremmo ricordare come anche con il software possiamo relazionarci agli altri in modo più autentico.




ubuntu
Fonte: web
"io sono cio che sono per merito di cio'
che siamo tutti"
 

Approfondimenti

Open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente e lasciato alla disponibilita di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessita maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione.
Secondo Richard Stallman e la Free Software Foundation da lui fondata, un software per poter essere definito libero deve garantire quattro "libertà fondamentali":
  • Liberta' di eseguire il programma per qualsiasi scopo (chiamata "liberta 0")
  • Liberta' di studiare il programma e modificarlo ("liberta 1")
  • Liberta' di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo ("liberta 2")
  • Liberta' di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che
    tutta la comunita ne tragga beneficio
    ("liberta 3")

(Fonte Wikipedia)

 
     
 

DICEMBRE

 

6 Dicembre 2007

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea delle Nazioni Unite adottava e proclamava la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.  Da allora il riconoscimento dell’altro nelrispetto dei propri diritti è diventato un imperativo morale per il singolo e per la società intera. 



Diritti umani - Umberto Gamba


Fonte:   Umberto Gamba
 umbgamba@tin.it
www.umbertogamba.it

 “Sappi che ogni faccia è un miracolo. È unica. Non potrai mai trovare
due facce assolutamente identiche. Non hanno importanza bellezza o
bruttezza: sono cose relative. Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita
merita rispetto. Nessuno ha il diritto di umiliare un’altra persona.
Ciascuno ha diritto alla sua dignità. Con il rispetto di ciascuno si rende
omaggio alla vita in tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso, di diverso e
di inatteso. Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri
con dignità”.
E senza questo riconoscimento dell’altro e della sua inviolabile dignità,
non trovano fondamento libertà, giustizia e pace; anche se la dignità non
ha altra forma e consistenza se non quella che libertà, giustizia e pace
possono dare. L’una e le altre sono alla ricerca di una sintesi. Ma proprio
la ricerca continua della sintesi dà forma alla nostra umanità che è
rispettata solo se l’altro non è violato.
Tahar Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia.
 

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13 Dicembre 2007

Le vibranti parole di Cesare Pavese, il toccante e 'forte' video regia di Andrea Galli: testo, musica, immagini per aiutarci a non dimenticare, per riflettere...

Fonte:   
Video dedicato alle vittime del genocidio di Darfur. Prodotto da nuoviautori.org, regia Andrea Galli

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera,
insonne,
sorda,
come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.

I tuoi occhi saranno una vana parola,
un grido taciuto,
un silenzio.

Così li vedi ogni mattina
quando su te sola
ti pieghi nello specchio.

Oh cara speranza !
Quel giorno sapremo anche noi che sei la vita,
e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.

Scenderemo nel gorgo,
muti.
 Cesare Pavese, 22 marzo 1950

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20 Dicembre 2007

Auguri a tutti di buon Natale con le parole profonde, tenere, meditate di Erri De Luca...


Le voci dei pastori stanno cercando l'alba. Fuori c'è una città che si chiama Bet Lèhem, Casa di Pane. Tu sei nato qui, su una terra fornaia. Tu sei pasta cresciuta in me senza lievito d'uomo. Ti tocco e porto al naso il tuo profumo di pane della festa, quello che si porta al tempio e si offre.

Erri De Luca, In nome della madre, ed.Feltrinelli, 2006, p. 70.
 

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  • Per saperne di più sul Natale...
    Auguri, alcune tradizioni, approccio interculturale alla festa del

    Natale, canzoni, filmato (in flash)... per sorridere e riflettere, la
    nascita di Gesù nei vangeli canonici, origine della festa del Natale,
    poesie, racconti, riflessioni sul Natale cristiano
    www.ariberti.it/scuola/irc/natale/

 
   

27 Dicembre 2007

Le parole di David Maria Turoldo siano un augurio per un 2008 che sappia offrire a tutti gli uomini speranza...


Speranza
Fonte:   web


Anima mia canta e cammina,
anche tu o fedele di chissà quale fede
oppure tu uomo di nessuna fede
camminiamo insieme
e l'arida valle si metterà a fiorire.
Qualcuno,
Colui che tutti cerchiamo
ci camminerà accanto.

David Maria Turoldo.
 

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