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ARCHIVIO @NDANDO OLTRE
   




...verso la poesia ed il mistero che vi è nella crescita di ogni uomo


2002 GENNAIO | FEBBRAIO | MARZO | APRILE | MAGGIO | GIUGNO
LUGLIO | AGOSTO | SETTEMBRE | OTTOBRE | NOVEMBRE | DICEMBRE

 

OTTOBRE

 

Come raccontava Marco Polo di ritorno dai suoi viaggi, ci sono soltanto due modi per non soffrire l'inferno che soffriamo tutti i giorni.
Il primo riesce facile a molti, accettare l'inferno e diventarne parte, fino al punto di non vederlo più;
il secondo è più rischioso, ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio.

Italo Calvino

     
 

 

"La guerra non ha più senso per il semplice fatto che non si vince più.
Per il semplice fatto che anche una guerra vinta non chiude il conflitto che voleva chiudere: lo riapre in forme più nuove e terribili"

Padre Ernesto Balducci

 

 
     
 


Noi quando amiamo
Abbiamo solo questo da offrire: lasciarci;
perché trattenerci è facile e non è arte da imparare

Rainer Maria Rilke, Requiem per un'amica

 
     
 


Una volta arrivati, le giustificazioni vengono da se. Non c'è nulla di più accomodante della legittimità del potere.
I giuristi sono un po' come i giullari: servono i potenti. L'esercizio del potere, specie se torbido e violento, produce la legittimità

Don Primo Mazzolari, Il samaritano, EDB, p.76.

 
     
 

NOVEMBRE

Chi non ride mai
non è persona seria.

Fryderyk Chopin

 

 
     
 

 

Ciò che non vale sempre non vale: ciò che non vale nei momenti più decisivi è una falsità. Marx ha parlato di plus-valore dato alle cose dal lavoro dell'uomo; c'è pure un plus valore dato dalla nostra illusione.
Il ladro è un po' creato dalla nostra illusione. La cupidigia è il frutto della nostra illusione.
Ripeto: se si vuole sradicare dalla nostra vita questi mali, bisogna divenire veri uomini.
Finora il povero l'abbiamo considerato come qualche cosa che bisognava evitare d'essere, mentre egli è la nostra stessa sostanza. Sono uno a cui manca tutto. Il povero sono io. Don Rodrigo ha già la peste e s'illude che la vernaccia e il dottor Chiodo gliela possano allontanare.
Paghiamo per essere ricchi, paghiamo per essere sani, paghiamo per essere temuti, paghiamo per essere intelligenti. Una mercatura, la nostra vita: una borsa dove si comperano e si vendono cifre, cui nulla corrisponde.


Don Primo Mazzolari, Il samaritano, EDB, p.103.

 
     
 

 

 

"La beneficienza degenera in tirannide, l'ammirazione in servilismo: l'amicizia é figlia dell'uguaglianza"

(P.J.Proudon)

 

 
     
 

"Proprio perché le armi sono strumenti di disgrazia
e certamente ripugnano gli esseri,
colui che possiede la Via se ne occupa.
L'uomo nobile, in casa sua,
considera posto d'onore la sinistra;
ma quando porta le armi,
considera come posto d'onore la destra.
Le armi sono strumento di disgrazia,
e non strumenti dell'uomo nobile.
Egli se ne serve contro la sua inclinazione,
e da la precedenza alla calma e al riposo.
Anche se è vittorioso, non lo trova bello.
Se o trovasse bello
Avrebbe piacere a far morire gli uomini.
Ora, colui che si compiace di far morire gli uomini
Non può realizzare la sua volontà nel mondo."

Tao-te-Ching, XXXI
Il canone del Tao o della virtù
Testo sacro del Taoismo, cina, IV sec a.C
.

 
     
 

DICEMBRE

"Per costruire la pace bisogna cambiare cultura; e tutti sappiamo che i
cambi di cultura sono lenti e difficili. Perche' cambiare cultura significa
cambiare mentalita'.
Nella Bibbia questo cambiamento si chiama: conversione. E convertirsi e'
l'atto supremo dell'uomo.
Non e' per questa cultura di pace che tu perdi la faccia. Tu perdi la
faccia, facendo la guerra. Se in questo momento di guerra (del Golfo
Persico, gennaio 1991) un uomo, di qualsiasi cultura o paese, dicesse:
Abbiamo sbagliato, torniamo indietro, questi sarebbe il piu' grande di
tutti, chiunque egli sia. Ma per fare questo ci vuole il miracolo. Comunque
noi crediamo anche nei miracoli".

David Maria Turoldo, "La guerra, sconfitta di Dio", edizioni Colibrì

 
     
 

 

"Alla base ci deve essere la morale per la pace.
Vedete, nel nostro mondo tutto e' competitivo, tutto e' fondato sulla violenza e sulla sopraffazione.
E' competitiva la scuola, e' competitivo il
mercato, e' competitivo il partito, e' competitiva perfino la religione, se non stiamo attenti.
Perche' la tentazione c'e': la tentazione di appropriarsi di Dio, invece di essere noi proprieta' di Dio.
Come e' avvenuto in questi giorni (di guerra del Golfo - 1991), come avviene in ogni guerra: tutti pregano e intanto si fanno al guerra".

David Maria Turoldo, "La guerra, sconfitta di Dio", edizioni Colibrì

 
     
 

 

"Spesso si discute se la guerra e' giusta o e' ingiusta. La guerra e'
impossibile!
Questa e' la nuova categoria che dobbiamo tutti acquisire. Oggi in caso di guerra non ci saranno piu' ne' vinti, ne' vincitori.
E io ho imparato anche dall'ultima guerra mondiale che non ci sono liberatori, ma soltanto uomini che si liberano. Infatti, Hitler non e'
stato vinto, il nazismo non e' stato vinto, il razzismo non e' stato vinto.
E' stato solo emarginato, in attesa di esplodere ancora.
Non ci sono liberatori. Provate a chiedere a tutta l'America Latina se esistono liberatori".


David Maria Turoldo, "La guerra, sconfitta di Dio", edizioni Colibrì

 

 
     
 

 

AUGURI DI BUON NATALE


  
A March 1, 2002 file photo shows Naseruddin Qutbuddin Ansari, stranded on the first floor of his house and surrounded by Hindu rioters, begging to nearby police in Ahmedabad, Gujarat. The 29-yr-old tailor's soot-stained face, wide-eyed with terror, was the defining image of the horror of India's worst religious riots in a decade. REUTERS/Arko Datta


"Tu non avevi lacrime,

a noi era dato piangere,

forse questo ti ha sospinto tra noi?"

 

David Maria Turoldo,
Dialogo tra cielo e terra.

 

 

 
     
 

 

"Magari cominciasse con voi giovani questa nuova cultura della pace, come
fosse una nuova aurora.

Perche' oggi la terra e' una cosa sola, una nave sulla quale siamo tutti
imbarcati e non possiamo permetterci che affondi, perche' non ci sara' piu' un'altra arca si Noe' a salvarci.
Il mondo e' uno, la terra e' una; e tutti
insieme ci salveremo o tutti insieme ci perderemo.

Deve scomparire il concetto di nemico, perche' una civilta' fondata sul concetto di nemico, non e' una civilta', ma una barbarie. La civilta' e'
solo quella della pace".


David Maria Turoldo,
"La guerra, sconfitta di Dio",
edizioni Colibrì