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GENNAIO | FEBBRAIO
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OTTOBRE | NOVEMBRE
| DICEMBRE
| GENNAIO |
Vi
è un artista imprigionato in ognuno di noi.
Aspetta che qualcuno lo lo liberi per diffondere gioia.
(B.Russel)
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Destino
di ogni uomo è dare un volto al proprio credo,
non farlo sarebbe negare esistenza a se stessi
(W.Benjamin
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La
speranza è un sogno fatto da svegli
(Aristotele)
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Dammi
il coraggio di cambiare le cose che possono cambiare
dammi
la forza di accettare quelle che non si possono cambiare
dammi
la saggezza di comprendere quali sono le une e quali le altre
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| FEBBRAIO |
Fu
domandato un giorno a Rabbi Levi Yizthakh di Beditchev:
«Perchè
in tutte le edizioni del Talmud di Babilonia manca la prima facciata e
il testo comincia da pagina due?».
«Perchè»
rispose il sapiente rabbino «l'uomo di studi, qualsiasi sia il numero
di pagine studiate e meditate non deve mai dimenticare che non è
ancora giunto alla prima pagina»
M.A. Ouaknin - D.
Rotnemer, Così giovane e già ebreo - Umorismo yiddish, traduzione
di Moni Ovadia ed Elisa Savi, ed. Piemme Pocket.
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Chi
sogna di giorno
conosce cose che sfuggono
a chi sogna soltanto
di notte.
(E.A.
Poe )
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«Due
angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una
ricca famiglia.
Era una famiglia di persone molto avare che si rifiutarono di far dormire
due angeli nella camera degli ospiti. Infatti concessero agli angeli solo
un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato davanti
alla casa. Mentre si preparavano come potevano un letto per terra il più
vecchio degli angeli vide un buco nella muro e lo riparò. Quando l'angelo
giovane gli chiese perché lui rispose soltanto "le cose non sono sempre
quello che sembrano".
La notte dopo la coppia di angeli cercò riparo alla casa di una molto
povera ma molto ospitale famiglia, dove furono accolti da un contadino
e sua moglie. Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che
avevano i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente
i viaggiatori si poterono riposare comodamente.
Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l'uomo e sua
moglie in lacrime. La loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento,
giaceva morta nel campo.
Il giovane angelo ne fu infuriato a chiese al più vecchio come avesse
potuto lasciare accadere una cosa del genere.
"Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore", lo accusò.
"Questa famiglia seppure aveva pochissimo era pronta a dividere tutto,
e tu hai lasciato la mucca morire!"
"le cose non sono sempre quello che sembrano"
replicò l'angelo
"quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c'era dell'oro nascosto
nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco. Siccome
quell'uomo era così avaro e ossessionato dal denaro io ho riparato quel
buco, così non avrebbe trovato anche quella ricchezza." "Poi la notte
scorsa quando dormimmo nel letto del contadino l'angelo della morte venne
per sua moglie. Io invece di lei gli ho dato la mucca.
Le
cose non sono sempre quello che sembrano».
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Si
racconta che un discepolo si sia presentato un giorno davandi al suo maestro,
il rabbino di Kotzk dicendogli:
«Maestro,
ho attraversato per ben tre volte il Talmud...»
E
il rabbino rispose:
«Già...
Ma il Talmud ha attraversato te?».
M.A. Ouaknin - D. Rotnemer, Così giovane e già ebreo - Umorismo yiddish, traduzione
di Moni Ovadia ed Elisa Savi, ed. Piemme Pocket.
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| MARZO |
Hai
mai ascoltato il ticchettio della pioggia?
Qualche volta hai seguito il volo di una farfalla?
O osservato il tramontare del sole?
Fermati.
Non ballare in fretta. Il tempo è poco. La musica non durerà a lungo.
Vivi
ogni giorno sempre di corsa?
Quando ti domandi chi sei, ascolti la tua risposta?
Quando il giorno finisce e ti sdrai sul tuo letto, ti assilli con mille
pensieri?
Fermati.
Non ballare in fretta. Il tempo è poco. La musica non durerà a lungo.
Le
tue giornate passano freneticamente?
Qualche volta hai detto al tuo bambino "lo faremo domani" e nella tua
apatia non hai visto la sua tristezza?
Qualche volta per mancanza di tatto hai lasciato che un caro amico morisse
senza averlo chiamato per dirgli "ciao"?
Fermati.
Non ballare in fretta. Il tempo è poco. La musica non durerà a lungo.
Quando
corri troppo in fretta per raggiungere qualsiasi luogo, ti perdi la metà
del divertimento per arrivarci?
Se sei preoccupato, se corri per tutto il giorno, è come se gettassi la
tua vita nel cestino.
La vita non è una corsa, ma va vissuta e assaporata con calma. Ascolta
la musica prima che la canzone finisca.
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LIJEPO
JE BITI ZAJEDNO ... INSIEME E' BELLO
Un'estate,
una famiglia di ricci venne ad abitare nella foresta. Il tempo era bello,
faceva caldo e tutto il giorno i ricci si divertivano sotto gli alberi.
Correvano nei campi, vicino alla foresta, giocavano a nascondino tra i
fiori, acchiappavano le mosche per nutrirsi e la notte, si addormentavano
sul muschio, nei pressi delle tane.
Un
giorno videro cadere una foglia da un albero: era autunno. Giocarono a
rincorrere la foglia e le foglie che cadevano erano sempre più numerose.
Le notti erano un po' più fresche, dormivano sotto le foglie secche. Faceva
sempre più freddo. Nel fiume a volte si formava il ghiaccio. La neve aveva
ricoperto le foglie. I ricci tremavano tutto il giorno, e la notte non
potevano chiudere occhio tanto avevano freddo.
Così
una sera decisero di stringersi uno accanto all'altro per riscaldarsi,
ma fuggirono ben presto ai quattro angoli della foresta: con tutti quegli
aculei si erano feriti il naso e le zampe. Timidamente si avvicinarono
nuovamente, ma di nuovo si punsero il muso. E tutte le volte che uno correva
verso l'altro, capitava la stessa cosa.
Era assolutamente necessario trovare il modo di stare vicini: gli uccelli
si tenevano caldo l'un l'altro, così pure i conigli, le talpe e tutti
gli animali.
Allora, con dolcezza, a poco a poco, sera dopo sera, per potersi scaldare
senza pungersi, si accostarono l'un l'altro, ritirarono i loro aculei
e con mille precauzioni trovarono infine la giusta misura.
Il vento che soffiava non dava più fastidio, ora potevano dormire al caldo
tutti insieme.
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PREGHIERA
PER MIO FIGLIO
Dammi
un figlio Signore,
che sia abbastanza forte
da riconoscere la sua debolezza
e abbastanza coraggioso
da affrontare se stesso davanti alla paura.
Dagli
la forza di stare in piedi,
dopo una sconfitta onorevole,
così come la forza di restare umile
e semplice dopo la vittoria.
Dammi
un figlio signore,
in cui i desideri non rimpiazzino le azioni,
un figlio che Ti conosca e sappia
conoscere se stesso.
Fa
che percorra Ti prego,
non il sentiero dell'agiatezza
e della comodità
ma quello dello sforzo e della sfida
nella lotta contro le difficoltà.
Insegnagli
a tenersi dritto nella tempesta,
ma ad avere comprensione per coloro
che sono deboli.
Dammi un figlio che abbia un cuore
puro ed un ideale elevato,
un figlio che sappia dominarsi prima
di voler dominare gli altri,
un figlio che sappia ridere
senza dimenticarsi come si fa a piangere,
senza dimenticarsi del passato.
E
dopo tutto questo, Signore
dagli,Ti prego, il senso dell'umorismo,
così che viva con serietà,ma sappia
guardare se stesso senza mai prendersi
troppo sul serio.
Dagli
l'umiltà che gli ricordi sempre
la semplicità della vera grandezza;
l'apertura di spirito della vera sapienza,
e la dolcezza della vera forza.
E
allora io suo, Padre, potrò mormorare:
"NON
HO VISSUTO INVANO".
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Istruzione
non è riempire un secchio ma accendere un fuoco
W.B.
Yeats
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La
capacità di immaginazione è insieme il timone e le briglie dei sensi
Leonardo
da Vinci
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